Atto Secondo - Scena Settima
Il PARROCO, la SIGNORA MADDALENA,
FABIO, BALDOVINO.
BALDOVINO (entrando, premuroso,
dall'uscio a sinistra). Oh, reverendissimo
signor PARROCO, onoratissimo della
sua visita. Prego, prego, stia comodo.
PARROCO. L'onore è mio. Grazie,
signor BALDOVINO. Noi l'abbiamo
incomodata.
BALDOVINO. Che dice, per carità! Sono
proprio felice di vederla in casa mia. In
che posso servirla?
PARROCO. Favorirmi, grazie. Ecco...
volevamo accordarci per l'ora del battesimo.
BALDOVINO. Ma a sua disposizione,
signor PARROCO; quando vuole! - La
madrina è qua, il padrino è qua; la comare
credo sia di là; io sono pronto... la chiesa
è qui a due passi...
MADDALENA (con stupore)- Come? .
FABIO (con ira a stento repressa).
Come?
BALDOVINO (voltandosi a guardarli,
quasi stordito). Perché?
PARROCO (subito). Ecco, signor
BALDOVINO... si era disposto... - ma
come? lei non lo sapeva?
MADDALENA. E’ tutto pronto di là!
BALDOVINO. Pronto? Che cosa?
PARROCO. Per il battesimo! Da
celebrarlo in casa, per far più degna!a
festa.
FABIO. Il signor PARROCO
stesso ha mandato alcuni arredi della
chiesa!
BALDOVINO. Per far più degna la
festa? Mi perdoni, signor PARROCO,
non m'aspettavo che lei dovesse dire cosi.
PARROCO. No, ecco... intendo.,. che
in città è uso, sa? di tutti i signori più
in vista, celebrare in casa la festa.
BALDOVINO (con semplicità
sorridente). E lei non avrebbe più caro,
signor PARROCO, che uno desse
l’esempio di quell'umiltà, per cui non c'è
signori né poveri davanti a Dio?
MADDALENA. Ma nessuno vuole offendere
Dio, celebrando in famiglia il battesimo!
FABIO. Eh via! Scusa... pare che sia
un proposito in te di guastar tutto,
ostacolando sempre ciò che propongono gli
altri! - E’ curioso, via... che tu...
proprio tu, t'immischi in queste cose e
faccia la lezione!
BALDOVINO. Per carità, caro marchese,
non mi far fare la voce grossa.
Vuoi forse la mia professione di fede?
FABIO. Ma no! non voglio niente!
BALDOVINO. Se ti pare un'ipocrisia da
parte mia...
FABIO. Non ho detto ipocrisia! Mi
pare un puntiglio, ecco!
BALDOVINO. Vuoi entrare nel mio
sentimento? Che ne sai tu? Ma voglio
ammettere tu creda che, secondo il
sentimento mio, non dovrei dare importanza a
quest'atto, che voi tutti pure volete
compiere... - del battesimo! Ebbene; ma
tanto più, allora! Se quest'atto non è per
me, ma per il bambino, e io come voi
riconosco e approvo che per lui si debba
compiere, intendo che sia compiuto come si
deve ; che il bambino, senz'alcun privilegio
che offenderebbe l'atto stesso che
gli si fa compiere, vada in chiesa, al fonte
battesimale. Mi sembra curioso, piuttosto,
che le facciate dire a me, queste cose,
davanti al signor PARROCO, che non
può non riconoscere quanta maggior divozione,
è vero? e solennità abbia un battesimo
celebrato, nudamente, nella sua sede degna.
PARROCO. Ah, certo! non c'è dubbio!
BALDOVINO. Del resto, non ci sono
soltanto io. - poiché si tratta del bambino
- che prima di tutto appartiene alla madre -
sentiamo anche lei!
Preme due volte alla parete il campanello
elettrico.
Non parleremo né io, né voi : lasceremo
parlare il signor PARROCO.