Atto Secondo - Scena Quinta
Il PARROCO DI SANTA MARTA, la SIGNORA
MADDALENA e FABIO.
MADDALENA. Benvenuto, s'accomodi,
signor PARROCO.
PARROCO. Come sta? come sta, signora?
FABIO. Reverendo signor PARROCO!
PARROCO. Caro signor marchese! - Son
venuto, signora, per prendere le
disposizioni.
MADDALENA. Grazie, signor PARROCO.
Già è stato qui il chierico che lei ha
mandato.
PARROCO. Ah, bene, bene.
MADDALENA. Sissignore. E abbiamo
preparato tutto di là. Anche con gli arredi
che ha portato dalla chiesa. Ah, è venuto un
amore, sa? Bello! proprio bello! Ora lo
conduco a vedere -
PARROCO. - la signora?
MADDALENA (restando imbarazzata).
Ecco, la faccio chiamare.
PARROCO. No, se è occupata! Volevo
sapere se stava bene.
MADDALENA. Sì, adesso bene, grazie. -
Capirà, è tutta del suo piccino.
PARROCO. Eh, me l’immagino!
MADDALENA. Non se ne stacca un
momento.
PARROCO. E il signor marchese,
dunque, sarà il padrino?
FABIO. Già... si...
MADDALENA. E io la madrina!
PARROCO. Ah, questo s'intende... E...
per il nome? Resta fissato quello?
MADDALENA. Purtroppo...
Un grosso sospiro.
FABIO (rabbioso). Purtroppo!
PARROCO. Però... sanno... in fondo...
è un bel santo.. un re! Io mi occupo,
modestamente, d'agiografia...
MADDALENA. Oh, lo sappiamo, lei è un
dotto!
PARROCO. No, no... per carità, non
dica! Studio con passione... si... -
Fu re di Borgogna, san Sigismondo, ed ebbe
in moglie Amalberga, figliuola di
Teodorico... Sebbene poi, rimasto vedovo...
disgraziata. Sfortunatamente sposò una
damigella di lei... una perfida che, per
infami istigazioni, gli fece commettere...
eh, si... il più atroce dei delitti... sul
proprio figliuolo...
MADDALENA. Dio mio! Sul proprio
figliuolo? E che gli fece?
PARROCO. Eh... (gesto delle due mani)
- lo strangolò!
MADDALENA (quasi con un grido, a
FABIO). Avete capito?
PARROCO (subito). Ah, ma si penti,
sa? Subito! E si dedicò in espiazione agli
esercizi della più rigida penitenza; si
ritirò in un'abbazia; vesti il sajo; e le
sue virtù e il supplizio sopportato con
santa rassegnazione lo fecero onorare come
un martire!
MADDALENA. Ebbe anche il supplizio?
PARROCO (con gli occhi socchiusi,
allunga il collo, lo piega, e poi con un
dito fa il segno della decapitazione). Nel
524, se non sbaglio.
FABIO. Non c'è male! Un bel santo!
Strangola il figlio... muore decapitato...
PARROCO. Ma spesso i più grandi
peccatori, signor marchese, diventano i
santi più eccelsi! E questo fu anche un
saggio, creda! Si deve a lui il codice dei
Borgognoni, la famosa Loi Gombette! E’
un'opinione, veramente combattuta; ma io sto
col Savigny che la sostiene... si si... si
si... io sto coI Savigny!
MADDALENA. Per me, Padre, l'unico
conforto è che potrò chiamarlo
col suo diminutivo: - Dino.
PARROCO. Ecco, ecco... Sigismondo,
Sigismodino, Dino... va benissimo! Per un
bambino - Dino - quadra... quadra a
meraviglia, è vero,
signor marchese?
MADDALENA. Si! Ma sta a vedere se lui
lo permetterà.
FABIO. Ecco... appunto...
PARROCO. Eh, dopo tutto... se tiene
al nome del padre il signor BALDOVINO...
- bisognerà aver pazienza... - Dunque, come
si resta per l'ora?
MADDALENA. Ma bisognerà che lo dica
lui, anche questo, signor PARROCO. -
Aspetti.
Preme un campanello elettrico alla parete.
Lo faremo subito avvertire. Abbia pazienza
un momento.