Il Piacere dell'Onesta - Commedia in tre
atti - 1917
Atto Secondo - Scena Prima
Magnifico salotto in casa BALDOVINO.
Vi hanno posto alcuni mobili già veduti nel
salotto dell'atto precedente. Uscio comune
in fondo; usci laterali a destra e a
sinistra.
MARCHETTO FONGI, il MARCHESE FABIO.
FONGI, al levarsi della tela, col
cappello e il bastone in mano tiene
coll'altra aperto il battente dell'uscio a
sinistra e parla verso l'interno, a
BALDOVINO. FABIO sta in attesa,
come uno che non voglia farsi né vedere né
sentire di là.
FONGI (verso l'interno). Grazie,
grazie, BALDOVINO, sì... Ma figurati
se non vorrò assistere alla candida festa!
Grazie. Sarò qui, sarò qui con gli amici
consiglieri, tra una mezz'oretta. A
rivederci.
Chiude l' uscio. si volta verso FABIO
che gli si appressa in punta di piedi,
strizza un occhio e gli fa un cenno furbesco
col capo.
FABIO (piano, con ansia). Si? Credi
proprio?.
FONGI (gli risponde prima col capo,
tenendo ancora l'occhio strizzato).
C'è cascato! c'è cascato!
FABIO. Pare anche a me. Sono già sei
giorni!
FONGI (mostra tre dita d'una mano e
le agita). Tre... trecento... trecentomila
lire - Te l'ho detto? . - Non poteva
fallire!
Gl'inserisce un braccio sotto il braccio e
s'avvia con lui verso la comune, parlando.
Sarà una scena da commedia. Ma lasciate fare
a me! lasciate fare a me! Lo piglieremo
pulitamente per il bavero.
Via con FABIO.