Atto Primo - Scena Quinta
AGATA, FABIO e MADDALENA.
AGATA (scarmigliata, forsennata,
divincolandosi da FABIO). Lasciami,
no: lasciami! Lasciami andare! Via... via...
MADDALENA. Figliuola mia, dove vuoi
andare?
AGATA. Non lo so! Via!
FABIO. AGATA! AGATA!
per carità!
MADDALENA. Ma sono pazzie!
AGATA. Lasciatemi! Impazzire o
morire! Non c'è più scampo per me!
Non reggo più!
Casca a sedere.
MADDALENA. Ma aspetta prima che
FABIO almeno lo veda! gli parli! che lo
veda anche tu!
AGATA. No! Io? no! Ma non capite che
mi fa orrore? Non capite che è mostruoso
quello che volete fare di me?
MADDALENA. Ma come! Ma se tu stessa,
figliuola mia...
AGATA. No! Non voglio! Non voglio!
FABIO (disperato, risolutamente).
Ebbene, no! Se tu non vuoi, no! Non lo
voglio neanch'io! E’ mostruoso, si! e fa
orrore anche a me! Ma hai il coraggio,
allora, d'affrontare con me la situazione?
MADDALENA. Per carità, che dite,
FABIO? Voi siete uomo e potete ridervi
dello scandalo, voi! Noi siamo due povere
donne sole e l'onta si rovescerebbe su noi!
Qua si tratta, tra due mali, di scegliere il
minore! Tra l'onta innanzi a tutti -
AGATA (subito). - e quella innanzi a
uno solo, è vero? mia soltanto! Ma dovrò
starci io, con quest'uomo! vedermelo
davanti, quest'uomo che dev'esser vile,
vile, se si presta a questo!
Balza in piedi e s'avvia, trattenuta, verso
l'uscio di fondo.
No, no, non voglio! non voglio vederlo!
Lasciatemene andare, lasciatemene andare!
MADDALENA. Ma dove? E che vuoi fare?
- Affrontare lo scandalo? Se vuoi questo,
io... io...
AGATA (abbracciandola e rompendo in
singhiozzi, perdutamente). No... per te,
mamma! .... no... no... per te...
MADDALENA. Per me? Ma no! Che dici,
per me? Non pensare a me, figliuola mia! Non
c'è da risparmiar dolori, qua, l’una
all'altra! Né da scappare! Dobbiamo stare
qua, e soffrire tutti e tre insieme, e
cercare di dividerci la pena, perché il male
lo abbiamo fatto tutti e tre!
AGATA. Tu no... tu no, mamma!
MADDALENA. Io più di te, figliuola
mia! E ti giuro che soffro più di te!
AGATA. No, mamma! Perché io soffro
anche per te!
MADDALENA. E io per te soltanto, e
perciò di più! Non la divido io, la mia
pena, perché sono tutta in te, figliuola
mia! . - Aspetta... aspetta... si tratta di
vedere...
AGATA. E’ orribile! E’ orribile!
MADDALENA. Lo so... Ma vediamolo,
prima!
AGATA. Non posso! non posso, mamma!
MADDALENA. Ma se siamo qua noi, con
te! - Non c'è inganno! . Non nascondiamo
nulla! Rimaniamo qua, noi - io e FABIO
- accanto a te!
AGATA. Ma sarà qui, te l'immagini?
qui, sempre, tra noi, FABIO, uno che
sa ciò che nascondiamo agli altri!
FABIO. Ma avrà anche lui interesse di
nasconderlo - per se, e anche a se stesso -
e starà ai patti! Se non ci starà, tanto
meglio per noi!
- Appena accennerà di non volerci più stare,
avrò io il mezzo di farlo andar via. Tanto,
non c'Importerà più di lui!
MADDALENA. Capisci! Già! Perché,
sempre? Può essere per poco.
FABIO. Per poco! per poco! Starà
anche a noi, che sia per poco!
AGATA. No, no! Ce lo vedremo sempre
davanti!
MADDALENA. Ma aspettiamo di
conoscerlo, prima. Setti ha proprio
assicurato...
FABIO. Ci sarà modo! Ci sarà modo!
MADDALENA. E’ molto intelligente,
e...
Si sente picchiare all'uscio in fondo. Pausa
di sgomento. Poi.
Ah, eccolo... sarà lui...