Il Piacere dell'Onesta - Commedia in tre
atti - 1917
Atto Primo - Scena Prima
Elegante salotto in casa Renni. Uscio comune in
fondo. Uscio laterale a destra. Finestre a
sinistra.
MAURIZIO SETTI, CAMERIERA,
poi la SIGNORA MADDALENA.
Al levarsi della tela la scena è vuota. Si
aprirà l'uscio di fondo, entrerà la CAMERIERA
e darà passo a MAURIZIO Setti.
CAMERIERA. S'accomodi. Vado ad
annunziarla subito.
Via per l'uscio a destra. Poco dopo entrerà per
questo uscio la signora
MADDALENA, turbata, ansiosa.
MADDALENA. Buon giorno, Setti. Ebbene?
MAURIZIO. E’ qua. Arrivato con me,
stamattina.
MADDALENA. E... stabilito tutto?
MAURIZIO. Tutto.
MADDALENA. Spiegato tutto, chiaramente?
MAURIZIO. Tutto, tutto, non dubiti.
MADDALENA (esitante). Ma.. chiaramente
come?
MAURIZIO. Oh Dio, gli ho diletto... gli
ho detto la cosa, com'è.
MADDALENA (crollando il capo,
amaramente). La cosa... eh già!
MAURIZIO. Bisognava pur dirla, signora
mia!
MADDALENA. Eh si, certo... ma...
MAURIZIO. La cosa poi cangia, non dubiti,
ha diverso peso secondo la qualità delle
persone, i momenti, le condizioni.
MADDALENA. Ecco, sì, proprio così!
MAURIZIO. E questo - stia sicura - l’ho
spiegato bene!
MADDALENA. Come siamo noi? Chi è mia
figlia? E... accettato? Senza
difficoltà?
MAURIZIO. Senza difficoltà, stia
tranquilla!
MADDALENA. Ah! - Tranquilla, amico mio?
Come potrei star tranquilla? - Ma com'è? Ditemi
almeno com'è?
MAURIZIO. Ma... un bell'uomo. Oh Dio, non
dico mica un Adone: un bell'uomo, vedrà. Bella
presenza, una cert'aria di dignità non
affettata. E' nobile davvero, di nascita - un
BALDOVINO!
MADDALENA. Ma i sentimenti? Io dico per i
sentimenti!
MAURIZIO. Ottimi, ottimi, creda.
MADDALENA. Sa parlare? Sa parlare...
dico...
MAURIZIO. Oh, a Macerata, signora, in
tutte le Marche, creda, si parla benissimo.
MADDALENA. No, dico, se sa parlare a
modo! Capirete, in fondo, è tutto qui. Una
parola fuor di tono, senza quella certa...
Tocca appena le parole con la voce, quasi che, a
proferirle, se ne senta ferire.
...quella certa... oh Dio, non so proprio come
esprimermi...
Cava un fazzoletto e si mette a piangere.
MAURIZIO. Bisogna farsi animo, signora!
MADDALENA. - Sarebbe una pugnalata per la
mia povera AGATA!
MAURIZIO. No, stia proprio tranquilla per
questo, signora. Non gli uscirà mai di bocca una
parola men che corretta. Garantisco. E'
riservatissimo. Misurato. Le dico, un signore. E
poi, capisce a volo. Non tema per questa parte.
Garantisco.
MADDALENA. Credetemi, caro Setti, non so
più in che mondo mi sia!
Mi sento perduta... sono inebetita... Trovarsi
così d'un tratto, di fronte a una simile
necessità! Mi pare che sia una sciagura, di
quelle... sapete? che lasciano la porta aperta,
così che ogni estraneo possa introdursi a
curiosare.
MAURIZIO. Eh, nella vita...
MADDALENA. E quella figliuola, quella
figliuola mia! con quel suo cuore! Se la
vedeste, se la sentiste... E’ uno strazio!
MAURIZIO. Me l'immagino. Creda che con
tutto il cuore, signora, mi Sono adoperato...
MADDALENA (interrompendolo, stringendogli
la mano). Lo so! lo so!
E vedete come parlo con voi? Perché so che siete
della famiglia: più che cugino, un fratello del
nostro marchese.
MAURIZIO. FABIO è di là?
MADDALENA. Di là, si. Forse ancora non
può lasciare. Bisogna tenerla d'occhio. Appena
ha sentito annunziar voi, s'è lanciata per la
finestra.
MAURIZIO. Oh Dio! Per me?
MADDALENA. No, non per voi! Perché sa la
ragione per cui siete andato
a Macerata e con chi ne sarete ritornato.
MAURIZIO. Ma questo, anzi... scusi... mi
pare che...
MADDALENA. No! Che dite! Piange, si
dibatte. E’ in uno stato di disperazione, che fa
paura.
MAURIZIO. Ma... scusi, non s'era
stabilito così? Non aveva lei stessa approvato?
MADDALENA. Eh si! ma appunto per questo!
MAURIZIO (costernato). Non vuole più?
MADDALENA. No! che volere! Potrebbe
volerlo? Ma deve, deve per forza: bisogna che
voglia...
MAURIZIO. Eh già, e che si faccia una
ragione!
MADDALENA. Oh Setti, la mia figliuola ne
morrà!
MAURIZIO. Ma no, signora, vedrà che...
MADDALENA. Ne morrà! Se pure non
commetterà prima qualche sproposito! Io ho
condisceso troppo, capisco. Ma fidavo... fidavo
che FABIO fosse più prudente... - Voi
aprite le braccia? - Eh si, non resta più,
difatti, che aprire le braccia, chiudere gli
occhi e lasciare che la vergogna entri.
MAURIZIO. Ma no, non dica così, signora!
Se si sta provvedendo...
MADDALENA (coprendosi il volto con le
mani). No... voi, voi non dite così, per carità!
E’ peggio. Ah, credetemi, Setti, è rimorso, ora,
ciò che in me non fu altro, prima, che
debolezza. Ve lo giuro!
MAURIZIO. Lo credo bene, signora.
MADDALENA. Ma non potete comprendere!
Siete uomo, voi, e non siete neanche padre! -
Non potete comprendere che strazio sia per una
madre vedere la propria figliuola avanzarsi
negli anni, cominciare a perdere il primo fiore
della giovinezza... - Non si ha più il coraggio
di usare quel rigore che la prudenza
consiglia... dico di più, che l'onestà comanda!
- Ah, l'onestà, che scherno, caro Setti, in
certi momenti! Non possono più parlare le labbra
di una madre, che - bene o male - è stata nel
mondo... ha amato... - quando gli occhi della
figliuola si volgono a lei quasi a implorare
pietà! -
Per non concederla apertamente, fingiamo di non
accorgerci di nulla; e questa finzione e il
nostro silenzio diventano complici, finché si
arriva... si arriva a questo punto! Ma io
speravo, ripeto, che FABIO fosse
prudente.
MAURIZIO. Eh... ma la prudenza, signora
mia...
MADDALENA. Lo so! lo so!
MAURIZIO. Se avesse potuto, lui stesso...
MADDALENA. Lo so... lo vedo... è come
impazzito anche lui, poverino! E se non fosse
stato quel galantuomo che è, credete che tutto
questo sarebbe accaduto?
MAURIZIO. FABIO è tanto buono!
MADDALENA. E lo sapevamo infelice,
separato da quella sua moglie indegna! Vedete,
questa, proprio questa ragione, che avrebbe
dovuto impedire che si arrivasse fino a questo
punto, è stata pur quella d'arrivarci! - Non
siete sicuro voi - ditemelo in coscienza - che
FABIO, se fosse stato libero, avrebbe
sposato la mia figliuola?
MAURIZIO. Oh, senza dubbio!
MADDALENA. Ditemelo, ditemelo in
coscienza! Per carità!
MAURIZIO. Ma non lo vede lei stessa,
signora mia, come ne è innamorato? in che stato
si trova adesso?
MADDALENA. E’ vero? è vero? - Non potete
credere quanta consolazione dia anche un piccolo
attestato, in un momento come questo!
MAURIZIO. Ma che dice mai, signora! che
pensa! Io ho per lei, per la
signorina AGATA il massimo rispetto, la
più sincera e devota considerazione.
MADDALENA. Grazie! grazie! .
MAURIZIO. La prego di credermi! Non mi
sarei mai, altrimenti, interessato tanto.
MADDALENA. Grazie, Setti. E credete,
quando una donna, una povera giovine ha atteso
per tanti anni, onestamente, un compagno per la
vita, e non lo trova, e alla fine vede un uomo
che meriterebbe tutto l’amore, e sa che
quest'uomo è stato maltrattato, amareggiato,
offeso iniquamente da un'altra donna - credete,
non può resistere all'impulso spontaneo di
dimostrargli che non tutte le donne sono come
quella: che ce n'è pure qualcuna che sa
rispondere all'amore con l'amore e apprezzare la
fortuna che quell'altra ha calpestato.
MAURIZIO. Eh, si! Calpestato, povero
FABIO! Dice bene, signora. Non
se lo meritava.
MADDALENA. La ragione dice: - (( No, tu
non puoi, tu non devi )) - non solo nel cuore di
lei, ma anche nel cuore di quell'uomo, se è
onesto, e in quello della madre che guarda l'uno
e l'altra e si strugge. Si tace un pezzo; si
ascolta la ragione, si soffoca lo strazio - .
MAURIZIO. - e alla fine viene il momento
-
MADDALENA. - viene! ah, viene
insidiosamente! - E’ una serata deliziosa di
maggio. La mamma s'affaccia alla finestra. Fiori
e stelle, fuori.
Dentro, l'angoscia, la tenerezza più accorata. E
quella mamma grida dentro di sé: - (( Ma siano
anche per la mia figliuola, una volta sola
almeno, tutte le stelle e tutti i fiori! )) - E
resta lì, nell'ombra, a guardia d'un delitto,
che tutta la natura intorno consiglia, che
domani gli uomini e la nostra stessa coscienza
condanneranno; ma che in quel punto si è felici
di lasciar compiere, con una strana
soddisfazione anche dei nostri sensi, e un
orgoglio che sfida la condanna, anche a costo
dello strazio con cui domani la sconteremo!
così, caro Setti!
- Non posso essere scusata, ma compatita sì. Si
dovrebbe morire, dopo. Invece non si muore.
Resta la vita, che ha bisogno, per sostenersi,
di tutte quelle cose che in un momento abbiamo
buttato via.
MAURIZIO. Sì, signora. Ecco. E c'è
bisogno, innanzi tutto, di calma. Lei riconosce
che finora, qua, tutti e tre, lei per un verso,
FABIO e la signorina AGATA per un
altro, avete fatto troppa parte al sentimento.
MADDALENA. Ah, troppa, troppa, sì,
troppa!
MAURIZIO. Ebbene. Ora bisogna che il
sentimento sia contenuto, si ritragga, per dar
posto alla ragione, eh?
MADDALENA. Sì, sì.
MAURIZIO. Per far fronte a una necessità
che non ammette indugio!
Dunque... - Ah, ecco FABIO.