Detti, la Signora Frola,
tutti gli altri.
La signora Frola s'introduce
tremante, piangente, supplicante,
con un fazzoletto in mano, in mezzo
alla ressa degli altri, tutti
esagitati.
Signora Frola:
Signori miei, per pietà! per pietà!
Lo dica lei a tutti, signor
Consigliere!
Agazzi:
Io le dico, signora, di andar via
subito! Perché qua lei, per ora, non
può stare!
Signora Frola:
(smarrita) E perché? perché?
Alla signora Amalia.
Mi rivolgo a lei, mia buona
signora...
Amalia:
Ma guardi... guardi, c'è qua il
Prefetto.
Signora Frola:
Oh! lei, signor Prefetto! Per
pietà! Io volevo venire da lei!
Il Prefetto:
No, abbia pazienza, signora! Per ora
io non posso darle ascolto. Bisogna
che lei vada!
Signora Frola:
Sì, me ne vado! Me ne vado oggi
stesso! Me ne parto, signor
Prefetto! per sempre me ne
parto!
Agazzi:
Ma no, in questo momento, sia buona,
basta che lei si ritiri. Mi faccia
la grazia! Poi parlerà col signor
Prefetto!
Signora Frola:
Ma perché?... Che cos'è? Che cos'è?
Agazzi:
Deve tornare subito qua suo genero,
ecco! Ha capito?
Signora Frola:
Ah! Sì?... E allora, sì... sì, mi
ritiro... mi ritiro subito! Volevo
dir loro questo soltanto: che per
pietà, la finiscano! Loro credono di
farmi un bene, così, e mi fanno
tanto male! Io sono costretta ad
andarmene, così, a partirmene oggi
stesso! perché lui sia lasciato in
pace! - Ma che vogliono, che
vogliono ora qua da lui? Che deve
venire a fare qua lui?... - Oh,
signor Prefetto!
Il Prefetto:
Niente, signora, stia tranquilla!
Stia tranquilla, e se ne vada, per
piacere...
Amalia:
Via, signora, sì! sia buona!
Signora Frola:
Ah Dio, signora mia, loro mi
priveranno dell'unico bene,
dell'unico conforto che mi restava:
vederla almeno da lontano la mia
figliuola!
Si mette a piangere.
Il Prefetto:
Ma chi glielo dice? Perché? Lei non
ha bisogno di partirsene! Le diciamo
di ritirarsi ora per un momento.
Stia tranquilla!
Signora Frola:
Ma è per lui! per lui, signor
Prefetto! Io sono venuta qua a
pregare tutti per lui, non per me!
Il Prefetto:
Sì, va bene... E lei può star
tranquilla anche per lui,
gliel'assicuro io. Vedrà che ora si
accomoderà tutto...
Signora Frola:
E come? E come? Li vedo qua tutti
accaniti addosso a lui!
Il Prefetto:
No, signora! Non è vero! Ci sono qua
io per lui! Stia tranquilla!
Signora Frola:
Ah! Lei lo crede? Ah, grazie! Vuol
dire che lei ha compreso...
Il Prefetto:
Sì, sì, signora, io ho compreso...
Signora Frola:
E io l'ho detto qua, a tutti questi
signori... È una disgrazia già
superata... veda! su cui non bisogna
più ritornare...
Il Prefetto:
Sì, va bene, signora... Se le dico
che io ho compreso!
Signora Frola:
Ecco, sì, signor Prefetto! Se
ci costringe a vivere così - non
importa! Non ci fa niente! Perché
noi siamo contente... La mia
figliuola è contenta così, e questo
mi basta!... - Ci pensi lei, ci
pensi lei... perché, se no, non mi
resta altro che andarmene, proprio!
e non vederla più, neanche così da
lontano... Lo lascino in pace, per
carità!
A questo punto, tra la ressa si fa
un movimento d'ansia e di sgomento,
tutti fanno cenni, alcuni guardano
verso l'uscio; qualche voce repressa
si fa sentire.
VOCI:
Oh Dio... Eccola... Oh Dio...
Signora Frola:
(notando lo sgomento, lo
scompiglio, geme perplessa, tremante)
Che cos'è?... Che cos'è?