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Così è (se vi pare) - Commedia in tre atti  - 1917

 

Atto Terzo - Scena Quinta

 

Detti, Centuri, il Signor Ponza

Centuri:

Permesso? - Ecco il signor Ponza.

Il Prefetto:

Grazie, Centuri.

Il signor Ponza si presenta su la soglia.

Venga, venga avanti, caro Ponza.

Il signor Ponza s'inchina.

Agazzi:

S 'accomodi, prego.

Il signor Ponza s'inchina e siede.

Il Prefetto:

Lei conosce i signori... - Sirelli...

II signor Ponza si alza e s'inchina.

Agazzi:

Sì, l'ho già presentato. Mio cognato Laudisi.

Il signor Ponza s'inchina.

Il Prefetto:

L'ho fatto chiamare, caro Ponza, per dirle che qua, coi miei amici...

S'interrompe, notando che il signor Ponza a queste prime parole dà a vedere un gran turbamento e una viva agitazione.

Ha da dire qualche cosa?

Ponza:

Sì. Che io intendo, signor Prefetto, di domandare oggi stesso il mio trasferimento.

Il Prefetto:

Ma perché? - Scusi... Come? poc'anzi, così ragionevole, parlava con me...

Ponza:

Io sono fatto segno qua, signor Prefetto, a una vessazione inaudita!

Il Prefetto:

Ma no, via... non esageriamo...

Agazzi:

Vessazione, scusi... - intende, da parte mia?

Ponza:

Di tutti. E me ne vado! Me ne vado, signor Prefetto, perché non posso tollerare quest'inchiesta accanita, feroce, che finirà di compromettere, guasterà irreparabilmente un'opera di carità che mi costa tanta pena e tanti sacrifizii! - Io venero più che una madre quella povera vecchia, e mi sono veduto costretto, qua, jeri, a investirla con la più crudele violenza. Ora l'ho trovata di là, in tale stato d'avvilimento e d'agitazione...

Agazzi:

È strano! Perché la signora, con noi, ha parlato sempre calmissima. Tutta l'agitazione, invece, l'abbiamo finora notata in lei, signor Ponza, e anche adesso...

Ponza:

Perché loro non sanno quello che mi stanno facendo soffrire!

Il Prefetto:

Via, via... si calmi, caro Ponza... Che cos'è? Ci sono qua io! E lei sa con quale fiducia e quanto compatimento io abbia ascoltato le sue ragioni. Non è così?

Ponza:

Mi perdoni. Sì, lei.... E gliene sono grato, signor Prefetto.

Il Prefetto:

Poiché venera come una madre la sua povera suocera, scusi, deve pensare che qua questi signori mostrano tanta curiosità di sapere, appunto perché s'interessano molto della signora...

Ponza:

Ma la uccidono, signor Prefetto! E l'ho fatto notare!

Il Prefetto:

Bene, bene... Finiranno, appena si sarà chiarito tutto: ora stesso, guardi! Non ci vuol niente. - Lei ha il mezzo più semplice e più sicuro di levare ogni dubbio a questi signori. Non a me, perché io non ne ho.

Ponza:

Ma se non vogliono credermi in nessun modo!

Agazzi:

Questo non è vero. - Quando lei venne qua, dopo la prima visita di sua suocera, a dichiararci ch'era pazza, noi tutti - con meraviglia, ma le abbiamo creduto.

Al Prefetto.

Ma subito dopo, capisci? tornò la suocera...

Il Prefetto:

Sì, sì, lo so, me l'hai detto.

Seguiterà rivolgendosi al Ponza.

...a dare quelle ragioni, che lei stesso cerca di tener vive in lei. Bisogna che abbia pazienza, se un dubbio angoscioso nasce nell'animo di chi ascolta. Di fronte a ciò che dice sua suocera, questi signori, ecco, non credono d'esser più sicuri di poter potere prestar fede a ciò che dice lei. Dunque, è chiaro. Lei e sua suocera - via! tiratevi in disparte per un momento! - Lei è sicuro di dir la verità, come ne sono sicuro io; non può aver nulla in contrario, certo, che sia ripetuta qua, ora, dall'unica persona che possa affermarla, all'infuori di voi due.

Ponza:

E chi?

Il Prefetto:

Ma la sua signora...

Ponza:

Mia moglie?

Con forza, con sdegno:

Ah, no! Mai, signor Prefetto!

Il Prefetto:

E perché no, scusi?

Ponza:

Portare mia moglie qua a dare soddisfazione a chi non vuol credermi?

Il Prefetto:

(pronto) A me ! Scusi... Può aver difficoltà?

Ponza:

Ma signor Prefetto... no! mia moglie, no! Lasciamo stare mia moglie! Si può ben credere a me!

Il Prefetto:

Ma mi pare che lei voglia far di tutto per non essere creduto!

Agazzi:

Tanto più che ha cercato anche d'impedire in tutti i modi - anche a costo d'un doppio sgarbo a mia moglie e alla mia figliuola - che la suocera venisse qua a parlare...

Ponza:

Ma che vogliono loro da me? In nome di Dio! Non basta quella disgraziata? vogliono qua anche mia moglie? Signor Prefetto, io non posso sopportare questa violenza! Mia moglie non esce di casa mia! Io non la porto ai piedi di nessuno! Mi basta che mi creda lei! E del resto vado a far subito l'istanza per andar via di qua!

Il Prefetto:

Ah, no: scusi! Prima di tutto io non tollero, signor Ponza, che lei assuma codesto tono davanti a un suo superiore e a me, che le ho parlato con tanta cortesia e tanta deferenza. In secondo luogo le dico che comincia a dar da pensare anche a me codesta sua ostinazione nel rifiutare una prova che le chiedo io e non altri, nel suo stesso interesse, e in cui non vedo nulla di male! - Possiamo bene, io e il mio collega, ricevere una signora... - o anche, se lei vuole, venire a casa sua...

Ponza:

Lei dunque mi obbliga?

Il Prefetto:

Le ripeto che gliel'ho chiesto nel suo interesse. Potrei anche chiederglielo come suo superiore!

Ponza:

Sta bene. Sta bene. Quand'è così... porterò qua mia moglie... pur di finirla! Ma chi mi garantisce che quella poveretta non la veda?

Il Prefetto:

Ah già... perché sta qui accanto...

Agazzi:

(subito) Ma possiamo andar noi in casa della signora...

Ponza:

Nossignore. - Io lo dico per loro. Che non mi si faccia un'altra sorpresa, che avrebbe conseguenze spaventevoli!

Agazzi:

Ma no, per carità, che pensa!

Il Prefetto:

Se no... ecco... a suo comodo potrebbe condurre la signora alla Prefettura.

Ponza:

No, no - subito, qua... subito... Starò io, di là, a guardia di lei. Vado subito, signor Prefetto, e sarà finita, sarà finita!

 

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1917

INTRODUZIONE
ANALISI
MESSA IN SCENA

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

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SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

Teatro

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●●●  tre atti

INTRODUZIONE

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La morsa

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●●

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese

Enrico IV

1922 ●

L'imbecille

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

i giganti della montagna