ShakespeareWeb Italiano    English    Deutsch    Español    Portugues   Sicilianu   E-Mail

Home

La Poetica

Teatro Scritti e Discorsi
La Storia Novelle Poesie Intorno Pirandello

La Biografia

Romanzi

Nobel Audiolibri
.: Ricerca -Searching :.
 

In PirandelloWeb

 

 

Così è (se vi pare) - Commedia in tre atti  - 1917

 

Atto Terzo - Scena Quarta

 

Detti, il Signor Prefetto, Centuri.

Il Prefetto:

(sui sessanta, alto, grasso, aria di bonomia facilona) Caro Agazzi... Oh, il signor Sirelli... Caro Laudisi...

Stringe la mano a tutti.

Agazzi:

(invitandolo col gesto a sedere) Scusami, se t'ho fatto pregare d'entrare prima da me.

Il Prefetto:

Ma no, sarei venuto, come t'avevo promesso...

Agazzi:

(scorgendo indietro e ancora in piedi Centuri) Prego, Centuri, venga avanti; segga qua...

Il Prefetto:

(bonariamente, a Sirelli) Eh lei, Sirelli - ho saputo! - è uno dei più accesi, dei più inquieti per questo benedetto affare del nostro nuovo segretario...

Sirelli:

Oh no, creda, signor Prefetto, tutti siamo inquieti!

Agazzi:

È la verità, sì, inquietissimi...

Il Prefetto:

Ma perché, ma perché, santo Dio?

Agazzi:

Scusami: tu non puoi fartene ancora un'idea chiara! Noi abbiamo qui accanto la signora.

Il Prefetto:

Ma sì, ho capito...

Sirelli:

No, mi perdoni, signor Prefetto... Lei non la ha ancora sentita, questa povera signora...

Il Prefetto:

Mi recavo appunto da lei.

Ad Agazzi:

Ti avevo promesso che l'avrei fatto qua da te. Ma il genero stesso è venuto a pregarmi, a implorare la grazia - per far cessare tutte queste chiacchiere - che mi recassi in casa di lei. Scusate, vi pare che lo avrebbe fatto, se non fosse più che sicuro...?

Agazzi:

Ma sfido! Perché davanti a lui, quella poveretta...

Sirelli:

(attaccando subito) Dirà come vuol lui, signor Prefetto! E questa è la prova che la pazza non è lei!

Agazzi:

Ne abbiamo fatto l'esperimento qua, noi, jeri!

Il Prefetto:

Ma sì, caro: perché egli le fa credere che il pazzo sia lui! - Me ne ha prevenuto. Scusate, come potrebbe illudersi, altrimenti, codesta disgraziata? È un martirio, credete, un martirio per quel pover'uomo!

Sirelli:

Già! Se non dà lei, invece, che dà a lui l'illusione di credere che la figliuola sia morta, perché possa star sicuro che la moglie non gli sarà di nuovo sottratta! In questo caso, vede bene, signor Prefetto, il martirio è della signora; non più di lui!

Agazzi:

Quando questo dubbio t'è entrato...capisci? E se tu la sentissi parlare - ma da sola - entrerebbe anche in te, stai sicuro!

Sirelli:

L'abbiamo tutti!

Il Prefetto:

Ma no, mi pare che in voi, anzi, non l'abbiate! Come vi confesso che non l'ho neppure io, da un altro canto... - E lei, Laudisi?

Laudisi:

Mi scusi, signor Prefetto. Io ho promesso a mio cognato di non parlare.

Agazzi:

(scattando) Ma va' là, che dici! Se ti domanda... - Gli avevo detto di non parlare, sai perché? Si diverte da due giorni a intorbidare peggio le acque!

Laudisi:

Non lo creda, signor Prefetto. Io ho fatto di tutto, invece, per rischiararle, le acque.

Sirelli:

Già! Sa come? Sostenendo che non è possibile scoprire la verità, e ora facendo sorgere il dubbio che in casa del signor Ponza non ci sia una donna, ma un fantasma!

Il Prefetto:

(godendoci) Come! come! Oh bella!

Agazzi:

Per carità! Lo comprendi: è inutile dare ascolto a lui!

Laudisi:

Eppure, signor Prefetto, lei è stato invitato a venire qua, per me!

Il Prefetto:

Pensa anche lei che farei bene a parlare con la signora qua accanto?

Laudisi:

No, per carità! Lei fa benissimo a stare a ciò che le dice il signor Ponza!

Il Prefetto:

Ah, bene! Perché crede anche lei che il signor Ponza...?

Laudisi:

(subito) No. Come vorrei che tutti qua stessero a ciò che dice la signora Frola, signor Prefetto - e la facessero finita!

Agazzi:

Hai capito? Ti pare un ragionamento, questo?

Il Prefetto:

Permetti?

A Laudisi.

Secondo lei, dunque, si può prestar fede anche a ciò che dice la signora?

Laudisi:

Altro che! Perfettamente. Come a ciò che dice lui !

Il Prefetto:

Ma allora, scusi?

Sirelli:

Se dicono il contrario!

Agazzi:

(irritato, risolutamente) Da' ascolto a me, per favore! Io posso non essere né per l'una né per l'altro. Può aver ragione lui, può aver ragione lei. Bisogna venirne a capo! C'è un solo mezzo.

Sirelli:

E l'ha suggerito lui appunto!

Indica Laudisi.

Il Prefetto:

Ah sì?... - E dunque!... Sentiamo...

Agazzi:

Poiché ci manca ogni altra prova di fatto, l'unica che ci resti è questa: che tu, con la tua autorità, ottenga la confessione della moglie.

Il Prefetto:

Della signora Ponza?

Sirelli:

Ma senza la presenza del marito, s'intende!

Agazzi:

Perché possa dir la verità!

Sirelli:

Se è la figlia della signora, come sembra a noi di dover credere...

Agazzi:

O una seconda moglie che si presta a rappresentare la parte della figlia, come dice il signor Ponza...

Il Prefetto:

E come io credo senz'altro! - Ma sì! Pare l'unica anche a me. Quel poverino, credete, non desidera altro che far tacere tutte queste voci. L'ho trovato così arrendevole... Ne sarà felicissimo! E voi vi tranquillerete subito, amici miei. - Mi faccia il favore, Centuri.

II Centuri si alza

Vada a chiamarmi il signor Ponza qua accanto. Lo preghi a nome mio di venire qua un momento.

Centuri:

Vado subito!

S'inchina, e via per l'uscio in fondo.

Agazzi:

Eh, se accettasse...

Il Prefetto:

Ma vedrai che accetta subito! La faremo finita in un quarto d'ora! Qua, qua davanti a voi stessi...

Agazzi:

Come! Qua?

Sirelli:

Che voglia portare la moglie qua stesso?

Il Prefetto:

Lasciate fare a me! Qua stesso, sì. Perché, altrimenti - io lo so - tra voi, qua, seguiterete a supporre che io...

Agazzi:

Ma no, per carità!

Sirelli:

Questo, mai!

Il Prefetto:

Andate là. Sapendomi così sicuro che la ragione sta dalla parte di lui... - pensereste che per mettere in tacere la cosa, trattandosi d'un pubblico funzionario... - No no: voglio che ascoltiate anche voi.

Poi, ad Agazzi.

La tua signora?

Agazzi:

È di là, con altre signore...

Il Prefetto:

Eh... voi avete stabilito qua un vero quartiere di congiura, eh?

 

Inizio pagina

 

 

 

1917

INTRODUZIONE
ANALISI
MESSA IN SCENA

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

Teatro

 Atti unici

●●  DUE atti

●●●  tre atti

INTRODUZIONE

1892 ●

La morsa

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●●

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese

Enrico IV

1922 ●

L'imbecille

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

i giganti della montagna