Detti, Agazzi, Sirelli,
Laudisi, la Signora Amalia,
Dina, la Signora Sirelli,
la Signora Cini, la Signora
Nenni, molti altri signori e
signore.
Entrano tutti per l'uscio a
sinistra, con Agazzi alla
testa, accesi, esultanti, battendo
le mani e gridando:
Bravo! bravo!
Agazzi:
(con le mani protese) Caro
Centuri! Lo volevo dire io! Non
era possibile che lei non RIUSCISSE!
tutti:
Bravo! Bravo! Vediamo! vediamo! Le
prove, subito! Chi è? chi è?
Centuri:
(stupito, frastornato, smarrito)
Ma no... ecco... io, signor
Consigliere...
Agazzi:
Signori, per carità! Piano!
Centuri:
Ho fatto di tutto... sì... Ma... non
so che ha potuto dir loro il signor
Laudisi...
Agazzi:
Che lei ci reca notizie certe!
Sirelli:
Dati precisi!
Laudisi:
(forte, risoluto, prevenendo)
Non molti, sì, ma precisi! Di
persone che si son potute
rintracciare! Del paese del signor
Ponza! Persone che sanno!
tutti:
Finalmente! Ah, finalmente!
finalmente!
Centuri:
(porgendo il foglio ad Agazzi)
Sì... ecco, signor Consigliere...
Agazzi:
(aprendo il foglio tra la ressa
di tutti attorno) Ah, vediamo!
vediamo !
Centuri:
Ma lei, signor Laudisi...
Laudisi:
(subito, forte) Lasci
leggere, per carità! Lasci leggere!
Agazzi:
Un momento di pazienza, signori...
Ecco... leggo...
Laudisi:
Ma ho già letto io! ho già letto io!
tutti:
(lasciando il consigliere
Agazzi e precipitandosi attorno
a lui) Ah sì? Ebbene? Ebbene?
Che dice? Che si sa? Ci è? Chi è?
Laudisi:
(scandendo bene le parole) È
certo, indubitabile, per
testimonianza d'un compaesano del
Signor Ponza, che la signora Frola è
stata in una casa di salute!
tutti:
(con rammarico e delusione)
Oh!
Signora Sirelli:
La signora Frola?
Dina:
Ma dunque è proprio lei?
Agazzi:
Ma no! ma no!
Facendosi avanti, agitando il
foglio.
Qua non dice niente affatto così!
Sirelli:
Ah, come! Che dice? che dice?
Si agitano tutti.
Laudisi:
(tenendo testa) Ma sì! Dice
la signora! Dice precisamente la
signora!
Agazzi:
Nient'affatto! Gli pare, dice
questo signore... Non ne è certo! E
non sa, a ogni modo, se la madre o
la figlia!
tutti:
(con soddisfazione) Ah !
Laudisi:
(tenendo testa) Ma sì! Ma dev'essere
lei, la madre, senza dubbio!
Sirelli:
Che! È la figlia, signori! La
figlia!
Signora Sirelli:
come ha detto lei stessa, la
signora!
Amalia:
Precisamente! Quando la sottrassero
di nascosto al marito!
Dina:
Sì, la signora dice appunto che la
figliuola fu chiusa in una casa di
salute!
Agazzi:
E del resto non è neanche del paese
quest'informatore! Dice che ci
andava spesso... che non ricorda
bene... che gli pare d'aver inteso
così...
Sirelli:
Ah! Notizia per aria, dunque!
Laudisi:
Ma scusate tanto, se siete tutti
così convinti che la signora Frola
ha ragione lei, che andate cercando
più? Finitela!
Sirelli:
Se non ci fosse il Prefetto che
crede a lui! Al signor Ponza,
capisci?
Centuri:
Sissignore, è vero! II signor
Prefetto l'ha detto anche a me!
Agazzi:
Ma perché il signor Prefetto non ha
parlato ancora con la signora qua
accanto!
Signora Sirelli:
Sfido! Ha parlato solo con lui!
Sirelli:
E del resto, ci son altri qua che
credono come il Prefetto!
un signore:
Io, io per esempio, sissignori!
Perché so d'un caso simile, io,
d'una madre impazzita per la morte
della figliuola, la quale crede che
il genero non voglia fargliela
vedere: tal e quale!
secondo signore:
C'è in più, no, c'è in più che il
genero è rimasto vedovo, oh! Qui
almeno, questo, ha una in casa con
sé...
Laudisi:
(acceso da un subito pensiero)
Oh Dio, signori! Avete sentito? Ma
eccolo trovato, il bandolo! Dio mio!
L'uovo di Colombo...
tutti:
Ma che è? che è?
secondo signore:
(stordito) Che ho detto? Io
non so...
Laudisi:
Eh, un po' di pazienza, signori!
Ad Agazzi.
Il Prefetto deve venire qua?
Agazzi:
Sì, lo aspettiamo... Ma che hai
trovato?
Laudisi:
È inutile che venga qua per parlare
con la signora Frola! Finora crede
al genero... Quando avrà parlato con
la suocera, non saprà più neanche
lui a chi credere dei due! - No, no!
Qua bisogna che faccia altro il
signor Prefetto. Una cosa che può
fare lui solo!
tutti:
Che cosa? che cosa?
Laudisi:
(raggiante) Ma la moglie,
scusate! Colei che il signor Ponza
ha con sé! Me l'ha suggerito questo
signore!
Sirelli:
Far parlare la moglie?... Eh già! Eh
già!
Dina:
Ma come, se è tenuta in carcere
quella poveretta?
Sirelli:
Bisogna che il Prefetto s'imponga e
la faccia parlare!
Amalia:
Certo è l'unica che possa dire la
verità!
Signora Sirelli:
Ma che! Dirà ciò che vuole il
marito...
Laudisi:
Già! Se dovesse parlare davanti a
lui! Certo!
Sirelli:
Dovrebbe parlare da sola a solo col
Prefetto!
Agazzi:
E il Prefetto potrebbe - sicuro! -
con la sua autorità, imporre a
questo signore la confessione
esplicita della moglie a lui.
Sicuro! Sicuro! Non le sembra,
Centuri?
Centuri:
Eh, senza dubbio... se il signor
Prefetto volesse...
Agazzi:
È l'unica veramente! Bisognerebbe
avvertirlo, e risparmiargli per ora
l'incomodo di venire qua. Vada, vada
lei, caro Centuri.
Centuri:
Sissignore. La riverisco. Signore,
signori.
S'inchina e via.
Signora Sirelli:
Ma sì! Bravo Laudisi!
Dina:
Bravo! bravo zietto! Che bell'idea!
tutti:
- Bravo! bravo! Sì, è l'unica! è
l'unica!
Agazzi:
Ma già! Come non ci avevamo pensato?
Sirelli:
Sfido! Nessuno l'ha mai veduta! Come
se non ci fosse, quella poverina!
Laudisi:
(come colpito all'improvviso)
Oh! Ma scusate... E siete proprio
sicuri che ci sia?
Amalia:
Come? Ma Dio mio, Lamberto!
Sirelli:
(fingendo di ridere) Vorresti
ora metterne anche in dubbio
l'esistenza?
Laudisi:
Eh, ma chi ve lo dice? chi ve
l'assicura?
Dina:
Ma se c'è la signora che la vede e
le parla ogni giorno?
Signora Sirelli:
E l'asserisce di lui, anche!
Laudisi:
Sì, sì... Non dico!... Ma scusate...
- se ci pensate bene: - ha ragione
la signora Frola? e allora chi c'è
là, per lui? Il fantasma d'una
seconda moglie. O ha ragione lui, il
signor Ponza, e allora là, per casa,
c'è il fantasma della figliuola! -
Tutto sta ora, signori, se questo
fantasma per l'uno o per l'altra è
poi una persona per sé! Arrivati a
questo punto, mi sembra che sia
anche il caso di dubitarne!
Agazzi:
Ma va' là! Tu vorresti farci
impazzire tutti quanti appresso a
te!
Laudisi:
No, signori, badate, badate che
forse in quella casa non c'è altro
che un fantasma!
Signora Nenni:
Oh Dio, mi s'aggricciano, quasi, le
carni!
Signora Cini:
Non so che gusto provi a farci
impaurire!
tutti:
Ma che! ma che! Scherza! scherza!
Laudisi:
Non scherzo affatto, signori miei! -
Chi l'ha veduta? Scusate! Non l'ha
mai veduta nessuno! - Ne parla lui;
e lo dice lei, la signora Frola, che
la vede...
Sirelli:
Ma come! Se le s'affaccia, là, dal
cortile!
Laudisi:
Chi le si affaccia?
Sirelli:
Ma una donna! una donna in carne ed
ossa, che è stata veduta! e che si
può far parlare, perdio!
Laudisi:
Ne siete sicuri?
Agazzi:
Ma come no? ma come no? Ma se l'hai
detto tu stesso, scusa!
Laudisi:
Io, sì, se lassù c'è veramente una
donna... una donna qualunque. Ma
badate che una donna qualunque,
signori miei, lassù non ci può
essere! non c'è! non c'è di certo!
Io almeno dubito adesso che ci sia!
Signora Sirelli:
Dio mio, davvero vuol farci
impazzire tutti quanti!
Laudisi:
Eh... vedremo, vedremo...
tutti:
E chi c'è allora? - Se l'hanno
veduta! - Chi c'è? chi c'è? - Se
s'affaccia dal balcone!...