Detti, meno la Signora Frola
Restano tutti compresi di pietà e
terrore a mirare il signor Ponza.
Ma subito, questi, appena uscita la
suocera, riprende la sua aria normale,
di cupa affannata tristezza e dice con
profonda commozione:
Ponza:
Chiedo scusa a lor signori di questo
triste spettacolo che ho dovuto dar loro
per rimediare al male che, senza
volerlo, senza saperlo, con la loro
pietà, fanno a questa infelice...
Agazzi:
(stupito) Ma come... lei ha
finto?
Ponza:
Per forza, signori! E non intendono che
l'unico mezzo è questo, per tenerla
nella sua illusione, che io le gridi
così la verità, come se fosse una mia
pazzia? - Mi perdonino, e mi permettano:
bisogna che io corra ora da lei...
Via di fretta per l'uscio comune.
Restano tutti, di nuovo, sbalorditi. Un
silenzio.
Laudisi:
(facendosi in mezzo) Ed ecco,
signori, scoperta la verità!
Scoppia a ridere.
Ah! ah! ah! ah!