Detti, la Signora Cini, la
Signora Nenni.
Signora Cini:
Permesso?
Laudisi:
Avanti, avanti, signora...
Signora Cini:
M'hanno detto che la signora non
c'è. Io avevo portato con me la mia
amica signora Nenni
La presenta: è una vecchia più goffa
e smorfiosa di lei, piena anch'essa
di cupida curiosità, ma guardinga,
sgomenta:
che aveva tanto desiderio di
conoscere la signora...
Laudisi:
(subito) Frola?
Signora Cini:
No, sua sorella!
Laudisi:
Oh, verrà, sarà qui tra poco. Anche
la signora Frola. S'accomodino,
prego. C'è anche la signora Sirelli.
Signora Cini:
Già lo sapevamo...
Laudisi:
Tutto concertato. Sarà una scena
interessantissima. Tra poco, alle
undici. Sì.
Signora Cini:
Hanno concertato... che cosa?
Laudisi:
(misterioso, prima con un gesto
delle dita, poi, con la voce)
L'incontro.
Gesto d'ammirazione, poi:
Un'idea grande!
Signora Cini:
Che... che incontro?
Laudisi:
Dei due. Prima, lui qua.
Signora Cini:
Il signor Ponza?
Laudisi:
E lei là...
Indica il salotto.
Signora Cini:
La signora Frola?
Laudisi:
Sissignora.
Daccapo, prima con un gesto
espressivo della mano, poi con la
voce.
Ma poi, tutti qua. Un'idea grande!
Signora Cini:
Per venire a scoprire...
Laudisi:
(subito) La verità! Ma già
s'è scoperta, sa? Si tratta adesso
di smascherarla.
Signora Cini:
(con sorpresa e vivissima ansia)
Ah! s'è scoperta? E chi è? Chi è dei
due? chi è?
Laudisi:
Vediamo un po'. Indovini. Lei chi
dice?
Signora Cini:
(gongolante, esitante). Ma...
io... ecco...
Laudisi:
Lei o lui? Non saprebbe? Vediamo...
Coraggio!
Signora Cini:
Io... io lui dico...
Laudisi:
(la guarda un po'. Poi:) È
lui!
Signora Cini:
Sì? Ah! Ecco! ecco! Ma sì! Era
evidente!
Signora Nenni:
Tutte, tutte lo dicevamo, noi donne!
Signora Cini:
E come, come s'è scoperto? Son
venute fuori prove, è vero? atti...
Signora Nenni:
Per mezzo della Prefettura, eh? Lo
dicevamo! Non era possibile che non
si scoprisse!
Laudisi:
(fa segno con le mani
d'accostarsi di più a lui: poi dice
loro piano, con tono di mistero,
quasi pesando le sillabe) L'atto
del secondo matrimonio.
Signora Cini:
(stordita, interdetta) Del
secondo?
Signora Nenni:
(stordita, interdetta) Come,
come? Del secondo matrimonio?
Signora Cini:
Ma allora... allora ha ragione lui?
Laudisi:
Eh... i dati di fatto, signore mie!
L'atto del secondo matrimonio - a
quanto pare - parla chiaro.
Signora Nenni:
Ma allora la pazza è lei!
Laudisi:
E già! Parrebbe lei...
Signora Cini:
Ma come? Aveva detto lui!
Laudisi:
Sì. Ma perché l'atto, signora mia,
può essere benissimo - come ha
assicurato la signora Frola - un
atto simulato, messo su con l'ajuto
degli amici per secondare in lui la
fissazione che la moglie non fosse
più quella, ma un'altra.
Signora Cini:
Ah, ma allora un atto... così, senza
valore?...
Laudisi:
Cioè, cioè... Con quel valore,
signora, con quel valore che ognuno
gli vuol dare! Non ci sono, scusi,
anche le letterine che la signora
Frola dice di ricevere ogni giorno
dalla figliuola per mezzo del
panierino, là, nel cortile? Ci sono
queste letterine, è vero?
Signora Cini:
Sì, ebbene?
Laudisi:
Ebbene: documenti, signora!
Documenti, anche queste letterine!
Ma secondo il valore che lei vuol
dar loro! Viene il signor Ponza e
dice che sono finte, fatte per
secondare la fissazione della
signora Frola.
Signora Cini:
Ma, allora, oh Dio! di certo non si
sa niente...
Laudisi:
Come niente, come niente, scusi...
non esageriamo! I giorni della
settimana, quanti sono? Sette:
lunedì, martedì, mercoledì... E i
mesi dell'anno? Dodici: gennajo,
febbrajo, marzo...
Signora Cini:
Ah, abbiamo capito! Lei vuole
scherzare...