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Così è (se vi pare) - Commedia in tre atti  - 1917

 

Atto Secondo - Scena Prima

 

Studio in casa del Consigliere Agazzi. - Mobili antichi; vecchi quadri alle pareti; uscio in fondo, con tenda; uscio laterale a sinistra, che dà nel salotto, anch'esso con tenda; a destra, un ampio camino, su la cui mensola poggia un grande specchio; su la scrivania, apparecchio telefonico; canapè, poltrone, seggiole, ecc.

 

Agazzi, Laudisi, Sirelli

Agazzi è in piedi presso la scrivania, col ricevitore dell'apparecchio telefonico all'orecchio. Laudisi e Sirelli, seduti, guardano verso di lui, in attesa.

Agazzi:

Pronto!... - Sì... Parlo con Centuri?... Ebbene?... Sì, bravo...

Ascolta a lungo, poi.

Ma come, scusi? è possibile?

Ascolta di nuovo a lungo, poi.

Lo capisco, ma mettendocisi con un po' d'impegno!...

Altra pausa lunga, poi.

È proprio strano, scusi, che non si possa...

Pausa.

Capisco, sì... capisco...

Pausa.

Basta, veda un po'... A rivederla...

Posa il ricevitore, e viene avanti.

Sirelli:

(ansioso) Ebbene?

Agazzi:

Niente.

Sirelli:

Non si trova niente?

Agazzi:

Tutto disperso, tutto distrutto... Municipio... archivio... stato civile...

Sirelli:

Ma la testimonianza almeno di qualche superstite?...

Agazzi:

Niente... Dice che non si ha notizia di superstiti, se pure ce ne sono... Ricerche difficilissime!

Sirelli:

Cosicché non ci resta che o da credere all'uno o da credere all'altra - senza prove?

Agazzi:

Purtroppo!

Laudisi:

(alzandosi) Volete seguire il mio consiglio? Credete a tutti e due!

Agazzi:

Ma come! che dici?

Sirelli:

Se una dice una cosa e l'altro ne dice un'altra!

Laudisi:

E allora, non credete a nessuno dei due!

Sirelli:

Tu vuoi scherzare. Mancano le prove, i dati di fatto; ma la verità, perdio, sarà da una parte o dall'altra!

Laudisi:

I dati di fatto... già! Che vorresti desumerne?

Agazzi:

Ma scusa! Purtroppo non c'è più - ma c'era - se la signora Frola è lei la pazza - c'era, doveva esserci, si potrà trovare domani l'atto di morte della figliuola. - Oppure, non c'è e non si potrà trovare perché non c'è stato mai - e allora il pazzo è lui, il signor Ponza suo genero!

Sirelli:

Potresti negar l'evidenza, se domani quest'atto ti venisse presentato?

Laudisi:

Io? Ma non nego nulla io! Me ne guardo bene! Siete voi che avete bisogno dei dati di fatto, dei documenti, per affermare o per negare! Io non so che farmene, perché per me la realtà non consiste in essi, ma nell'animo di quei due, in cui non posso entrare, se non per quel tanto che essi me ne dicono.

Sirelli:

Benissimo! E non dicono appunto che uno dei due è pazzo? - O pazza lei, o pazzo lui - di qui non si scappa! Quale dei due?

Agazzi:

È qui la questione!

Laudisi:

Prima di tutto, non è vero che lo dicano entrambi. Lo dice lui, il signor Ponza, di sua suocera. La signora Frola lo nega, non soltanto per sé, ma anche per lui. Se mai, lui - dice - fu un po' alterato di mente per soverchio amore. Ma ora, sano, sanissimo...

Sirelli:

Ah dunque tu propendi, come me, verso ciò che dice lei, la suocera?

Agazzi:

Certo che, stando a ciò che dice lei, si può spiegar tutto...

Laudisi:

Ma si può spiegar tutto ugualmente, stando a ciò che dice lui, il genero!...

Sirelli:

E allora - pazzo - nessuno dei due? Ma uno dev'essere, perdio!

Laudisi:

E quale? Non potete dirlo voi, né può dirlo nessuno! E non già perché codesti dati di fatto, che andate cercando, siano stati annullati da un accidente qualsiasi - un incendio, un terremoto -; ma perché li hanno annullati essi in sé, nell'animo loro, volete capirlo? - creando lei a lui, o lui a lei, un fantasma che ha la stessa consistenza della realtà, dov'essi vivono perfettamente, di pieno accordo! E non potrà essere distrutta, quella loro realtà, da nessun documento, poiché essi ci respirano dentro, la vedono, la sentono, la toccano! - Al più, per voi potrebbe servire il documento, per togliervi voi una sciocca curiosità. Vi manca, ed eccovi dannati al meraviglioso supplizio d'aver davanti, accanto, qua il fantasma e qua la realtà, e di non poter distinguere l'uno dall'altra!

Agazzi:

Filosofia, caro, filosofia! - Lo vedremo, lo vedremo adesso se non sarà possibile!

Sirelli:

Abbiamo inteso prima l'uno, poi l'altra; mettendoli insieme, ora, di fronte, vuoi che non si scopra dove sia il fantasma, dove la realtà?

Laudisi:

Io vi chiedo licenza di seguitare a ridere alla fine.

Agazzi:

Va bene, va bene; vedremo chi riderà meglio alla fine. Non perdiamo tempo!

Si fa all'uscio a sinistra e chiama.

Amalia! Signora! Venite, venite qua!

 

Inizio pagina

 

 

 

1917

INTRODUZIONE
ANALISI
MESSA IN SCENA

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

Teatro

 Atti unici

●●  DUE atti

●●●  tre atti

INTRODUZIONE

1892 ●

La morsa

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●●

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese

Enrico IV

1922 ●

L'imbecille

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

i giganti della montagna