Il Consigliere Agazzi, Detti,
cameriere.
Agazzi:
(cinquant'anni, rosso di pelo,
arruffato, con barba, occhiali d'oro,
autoritario e dispettoso) Oh, caro
Sirelli...
S'appressa al canapè, s'inchina a
stringe la mano alla signora Sirelli.
Signora...
Amalia:
(presentandolo alla signora Cini)
Mio marito - la Signora Cini.
Agazzi:
(s'inchina, stringe la mano)
Lietissimo...
Poi, rivolgendosi alla moglie e alla
figlia:
Vi avverto che sarà qui a momenti la
Signora Frola.
Signora Sirelli:
(battendo le mani, esultante) Ah,
verrà? verrà qui?
Sirelli:
(ad Agazzi, stringendogli la
mano, compreso d'ammirazione) Bravo,
caro! Hai fatto bene a importi!
Agazzi:
Ma per forza, scusate! Potevo tollerare
che fosse fatto uno sgarbo così patente
alla mia casa?
Sirelli:
Ma sì! Dicevamo questo appunto!
Signora Sirelli:
E sarebbe stato bene cogliere
quest'occasione...
Agazzi:
(prevenendo) Per far notare al
Prefetto tutto ciò che si dice in paese
sul riguardo di questo signore? Eh, non
dubiti: l'ho fatto!
Sirelli:
Ah, bene! bene!
Signora Cini:
Cose inesplicabili! veramente
inconcepibili!
Amalia:
Selvagge addirittura! Ma sai che le
tiene chiuse a chiave tutt'e due!
Dina:
No, mamma - per la suocera ancora non si
sa!
Signora Sirelli:
Ma la moglie, è certo!
Sirelli:
E il Prefetto?
Agazzi:
Sì... Eh... ne è rimasto molto... molto
impressionato...
Sirelli:
Ah, meno male!
Agazzi:
Erano arrivate anche a lui delle voci...
Vede anche lui adesso l'opportunità di
chiarire questo mistero, di venire a
sapere la verità...
Laudisi:
(ride forte) Ah! ah! ah! ah!
Amalia:
Non ci manca proprio, adesso, che la tua
risata.
Agazzi:
E perché ride?
Signora Sirelli:
Ma perché dice che non è possibile
scoprire la verità!