Liolà - Commedia Campestre in tre atti - 1916
Gigi Proietti - Note di Regia
Troppe cose importanti si sono dette su Pirandello, perché io
ardisca aggiungere altro.
Ed è curioso che tutti gli sudi, gli approfondimenti sulla sua
poetica siano condivisibili anche se, a volte, opposti l’uno
all’altro: “teatro di parola ma a suo modo gestuale”, “teatro
del dolore ma ironico” o meglio “umoristico”, “specchio della
realtà o specchio della stessa finzione”, “critica sociale della
borghesia”, “curiosa contaminatio di tragico e comico”,
“indagine introspettiva dell’uomo singolo contrapposto alla
società fatta di singoli diversi ma uguali..”. Liolà c’entra in
tutto questo? Pirandello, in seguito, a quell’ambiente
contadino, a quei personaggi solari, a quelle fertilità a quei
balli e canti preferì il mondo borghese più nascosto,
claustrofobico. Ma ancora di più, qui, in Liolà, si comprende
come l’ipocrisia,
l’interesse gretto e meschino e il cinismo siano propri
dell’animo umano e non soltanto del borghese, piccolo o alto che
sia.

Gigi Proietti - 2006
E qui più si evidenzia l’autore “umoristico” (è di pochi
anni prima il suo saggio sull’Umorismo) che alterna e
mescola cattiveria e pietas, avarizia e generosità, allegria
e calcolo e, insomma (per far contenti tutti) realtà e
apparenza. Eppure Liolà è leggero quasi vola. La fertilità,
il mito della Terra, e dei campi, la felicità sono
strascichi di un mondo pagano che sembrano essere ironizzati
e quasi derisi fino ad un finale che non ce la fa ad essere
tragedia, ma che la sfiora o meglio la graffia.
Quindi testo tutt’altro che univoco, permeato com’è da una
serie di ironiche evocazioni visive, balli campestri,
passioni, Marie, vendemmie. Microcosmo femminile, gineceo
all’interno di un mondo culturale e di una società (quella
agricola) che sta per dissolversi. Prospettive per il
futuro? Insegnare ai figli a cantare…Ecco: avere presenti
queste semplicissime riflessioni mentre si cerca di
convincere gli attori ad essere tanto finti da sembrare veri
(o viceversa…) è il progetto di lavoro della regia.
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