teatro - 1906/1920
- Tutto per
bene - commedia in tre atti
personaggi ed introduzione
PERSONAGGI
Martino Lori, consigliere di Stato
Il senatore Salvo Manfroni
Palma Lori
Il marchese Flavio Gualdi
La Barbetti, vedova Agliani, vedova Clarino
Carlo Clarino, suo figlio
La signorina Cei
Il conte Veniero Bongiani
Giovanni, cameriere di casa Gualdi
Un vecchio cameriere del Manfroni
A Roma Oggi.
Introduzione
Tutto per bene, tratto dall’omonima commedia che Pirandello scrisse nel 1906, venne per la prima volta rappresentata a Milano da Ruggero Ruggeri nel 1920. La trama, intricata, è ricca di imprevedibili coincidenze e malintesi che si spiegano solo nello svolgimento dell’azione, ma i fatti lasciano spazio a una profonda riflessione sull’universo misterioso dell’animo umano, troppo spesso vittima e artefice di inganno e finzione.
Commedia e tragedia si fondono tra loro senza confini definiti. Martino Lori è l’indiscusso protagonista della vicenda:
egli è un uomo triste
perché non è mai riuscito a riprendersi dopo la morte della
adorata moglie; incapace di ricostruirsi una vita, ha trascurato
la figlioletta che è stata allevata da un ricco tutore: il
senatore Manfroni, suo datore di lavoro. Ora la figlia Palma è cresciuta, ha 18 anni, si è appena sposata con un Marchese e lascia la casa paterna con disprezzo, un disprezzo che ormai tutti riservano per Lori "invasato" del culto della moglie morta e incurante del resto.
Ma presto le cose si complicano. Lori cerca di recuperare un rapporto con Palma, sempre più seccata e infastidita dalle sue visite e dai suoi lamenti, e da lei scopre la verità, visibile agli occhi di tutti tranne che ai suoi: Palma non è sua figlia, ma figlia del senatore Manfroni, il tutore. La madre di Palma per anni aveva tradito il marito Lori con il suo superiore. Per questo il senatore aveva assunto proprio lui, e per questo aveva tanto a cuore la sorte della sua bambina.
Lori è attonito, e subito Palma capisce che egli era ignaro di tutto. E pensare che per anni lei, il senatore, il marchese, tutti, avevano pensato che lui lo sapesse, ma che "recitasse" la parte dell’ignaro per viltà! E così loro per salvare le apparenze (Tutto per bene) si erano adeguati alla "commedia" e non gliene avevano mai parlato! La maschera è tolta. Lori capisce di aver perso tutto: la figlia, l’amicizia e la stima del senatore, l’amore della moglie adorata, la sua stessa dignità personale. Rabbia, vergogna, desolazione lo sopraffanno.
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