La Morsa, atto unico rappresentato per la prima volta nel 1910, in realtà è la rielaborazione di una novella e di una precedente prova scenica risalenti agli anni 1897
- 1898 dal titolo L'epilogo.
Lo schema del dramma è apparentemente naturalistico-borghese: Giulia sposa Andrea Fabbri, che per non doversi vergognare della ricchezza di Giulia, si getta nel lavoro perché vuol essere lui, con le sue sole forze, a costruire una casa ricca, degna della moglie. Ma così non risponde al bisogno d'amore, di vita di Giulia, la spinge inconsapevolmente all'adulterio. Andrea scopre il tradimento della moglie e si trasforma in accanito inquisitore, caccia di casa la moglie, le toglie i figli, fino a portare Giulia all'estremo gesto del suicidio.
Il triangolo del teatro verista borghese in realtà è sconvolto: infatti, i confini tra colpevolezza e innocenza, tra dubbio e certezza, tra verità e menzogna, tra condanna e punizione, sono sfumati; i ruoli degli stessi personaggi sono plurivalenti, veri e propri caratteri, in particolare Giulia che è "carnefice" e vittima persino di se stessa.
Tecnicamente l'opera inizia "in medias res" e lo spettatore viene a conoscenza del dramma attraverso il fitto e concitato dialogare dei personaggi, che più parlano e meno si comprendono, ognuno chiuso nel suo "universo".
Quest'opera, quindi, anticipa alcune tematiche che Pirandello svilupperà nella produzione successiva, specialmente il mito sociale dell'onore nella Sicilia del primo novecento.
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Il Teatro d’Europa nasce nel 1997 da una aggregazione
spontanea di giovani che hanno dato vita ad una realtà
manageriale finalizzata alla realizzazione di un
laboratorio di teatro sperimentale con valenza
pedagogica, tra le finalità: l’espansione culturale,
l’accrescimento dell’occupazione e lo sviluppo turistico.
Il Teatro d’Europa è il primo progetto di natura
culturale che viene finanziato da Sviluppo Italia
al Sud Italia per produrre occupazione e reddito
sul mercato delle opere intellettuali. Una vera e
propria impresa, che pur offrendo beni immateriali è
sottoposta a delle regole precise di mercato, favorendo
la promozione turistica del territorio, attraverso
spettacoli, manifestazioni ed “eventi” sotto forma di
rievocazioni storiche, in grado di diventare
riconoscibili sul territorio nazionale.
Molte sono le attività organizzate: il Cartellone
Teatrale, l’Accademia di Arte Drammatica, il Teatro
Ragazzi, il Festival Irpino di Teatro, gli interventi
didattici nelle scuole primarie, l’animazione al centro
pediatrico di Avellino.
Attività svolte, con passione e professionalità, su
tutto il territorio Irpino dai numerosi artisti
associati alla nostra cooperativa.
Il Teatro d’Europa, infatti, è costituito con la forma
società cooperativa ed è nato per libera iniziativa di
alcuni giovani che, stimolati dalla passione per il
teatro, hanno voluto avvicinare altri giovani e tutti
gli interessati, a questo mondo affascinante e magico.
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