Libro Quinto
I. Con la coda fra le gambe
Mi valse, per fortuna, almeno lí per lí, la considerazione di
Quantorzo, che anche mio padre ai suoi tempi s’era dati "lussi
di bontà" come questo mio, commisti d'una certa allegra ferocia;
e che, a lui Quantorzo, non era mai passato per il capo di poter
proporre che mio padre fosse da chiudere in un manicomio o
almeno almeno da interdire come ora Firbo sosteneva a spada
tratta si dovesse fare per me, se si voleva salvare il credito
della banca, seriamente compromesso da quel mio atto pazzesco.
Oh mio Dio, ma non sapevano tutti in paese che negli affari
della banca io non m'ero mai immischiato né punto né poco? Come
e perché la minaccia di quel discredito ora? Che aveva da vedere
con quel mio atto la banca?
Già. Ma allora cadeva la considerazione di Quantorzo, intesa a
ripararmi dietro le spalle di mio padre. Che se pur di tanto in
tanto aveva avuto di quegli estri, mio padre; poi nella
trattazione degli affari aveva saputo dimostrare cosí bene
d'aver la testa a segno, che certo a nessuno poteva venire in
mente di chiuderlo in un manicomio o d'interdirlo; mentre la mia
dichiarata insipienza e quel mio disinteressamento mi scoprivano
invece pazzo da legare e nient'altro, buono soltanto a
distruggere scandalosamene ciò che mio padre aveva con nascosta
accortezza edificato.
Ah, non c'è che dire, stava tutta dalla parte di Firbo la
logica. Ma non stava meno, se vogliamo, dalla parte di Quantorzo,
allorché questi (non ne ho il minimo dubbio) gli dovette far
notare a quattr'occhi che, essendo io il padrone della banca,
quel mio disinteressamento dagli affari e la mia insipienza non
erano da assumere come armi contro di me, perché, grazie ad essi
appunto, i veri padroni là dentro erano divenuti loro due; e che
dunque, via, era meglio non toccare questo tasto e star zitti,
almeno fin tanto ch’io non déssi altro segno di voler commettere
nuove pazzie.
Altro, segretamente, dal canto mio, avrei potuto far notare a
Firbo, se - schiacciato com'ero in quel momento dalla prova or
ora fatta - non mi fosse convenuto di starmi con la coda tra le
gambe, mentre tra lui e Quantorzo pendeva quella lite, o meglio,
mentre ancora rimaneva incerto se ai miei danni dovesse
prevalere la brama dell'uno di vendicarsi dell'affronto che gli
avevo fatto davanti ai commessi, o non piuttosto l'interessata
indulgenza dell'altro.
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