Libro Secondo
V. Fissazioni
Ecco, dunque, volevo venire a questo, che non dovete dirlo piú,
non lo dovete dire che avete la vostra coscienza e che vi basta.
Quando avete agito cosí? Jeri, oggi, un minuto fa? E ora? Ah,
ora voi stesso siete disposto ad ammettere che forse avreste
agito altrimenti. E perché? Oh Dio, voi impallidite. Riconoscete
forse anche voi ora, che un minuto fa voi eravate un altro.
Ma sí, ma sí, mio caro, pensateci bene: un minuto fa, prima che
vi capitasse questo caso, voi eravate un altro; non solo, ma voi
eravate anche cento altri, centomila altri. E non c'è da farne,
credete a me, nessuna maraviglia. Vedete piuttosto se vi sembra
di poter essere cosí sicuro che di qui a domani sarete quel che
assumete di essere oggi.
Caro mio, la verità è questa: che sono tutte fissazioni. Oggi vi
fissate un un modo e domani in un altro.
Vi dirò poi come e perché.
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