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Pubblicata in Nuova Antologia, 16 agosto
1909
4.
ULTIMO VATE
– Zrì! –
– Buona sera, pipistrello!
Il cielo ispezioni e la campagna? Sí,
il sole è andato giú: guardalo, a pelo
dell’acqua ancora... non si vede piú:
se l’è sorbito il mare
come un gran torlo d’uovo.
Diamo ai fratelli antipodi il buon dí.
O pipistrello, e tu
va’ a chiamare i compagni: or puoi volare.
Giú ne la valle – qui,
lì – gli ultimi richiami:
(m’ami? non m’ami?)
gli uccelli s’addormentano su i rami.
– Zrì!
– Buona sera, pipistrel, di nuovo.
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