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Pubblicata nella Riviera Ligure, aprile 1909
3. ONORIO
Perché sí bello han fatto il campanile
cinquecent’anni fa?
Perché, venendo alla nostra città,
gl’Inglesi ne ammirassero lo stile.
E d’opra fina è tutto ornato il bronzo
delle sette campane,
onde, fino alle case piú lontane,
quando han sonato, si propaga il ronzo.
Le suona uno scaccino gobbo, guercio,
saltabellante: Onorio,
che con l’anime pie del purgatorio
è – le beghine dicono – in commercio.
Piangono gli occhi e dal cuore contrito
si leva la preghiera
quando le suona Onorio innanzi sera,
sfruconandosi il naso con un dito,
Ah, Onorio, tu non sai che voglia dire
il suon d’una campana!
Della città tumultua qua la vana
vita, fermenta l’odio e scoppian ire,
scoppian rampogne e risa e pianti; sú
mesta la fede Iddio
chiama in ajuto, invoca requie e oblio!
E pensar che la fune in man l’hai tu...
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