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Fuori di chiave - 1912

 

IV.

 

 

- Pubblicata nella Tavola rotonda, Napoli, 14 luglio 1896

2. MELBTHAL

1.

Quella giubbetta a maglia
come le stava bene!
e, ornato di vermene,
quel gran cappel di paglia.

D’un subito s’accorse
che mi piaceva assai:
rise negli occhi gaj
ed il labbro si morse.

«Vengo sú al bosco a un patto,
poi disse, – e bada, tu!
che d’amore, lassú,
noi non si parli affatto.»

Else! – esclamai. Ma lesta
sui labbri ella una mano
mi pose; io, piano piano,
gliela baciai. La testa

scosse. – «Cominci male!...
Se fai cosí... Sú, andiamo.
Ricordati: io non t’amo
piú – passato il viale.»

2.
Il bosco parea fatto
per perderci ambidue.
Ma su le labbra sue
leggevo ancora il patto.

Tutti, tutti gli uccelli
m’incitavan dai rami:
«Dille, dille che l’ami!
Baciale gli occhi belli!»

E, vedendo ogni fiore
il mio cipiglio fosco:
«Perché venire al bosco,
se non fate all’amore?»

E ov’era piú raccolta
l’ombra, volgeansi gli occhi:
«Oh ben voi siete sciocchi!
Qui l’erba è molle e folta...»

E in basso ecco garrire
la Melb, il ruscel tenue:
«Oh quante coppie ingenue
qui vengonsi a scaltrire!»

3.
Ella ciarlava molto,
senza guardarmi, e certo
sentia col senso esperto
ch’io non le davo ascolto.

Dicea: – «La Melb ha foce
nel Reno, sai? Di fronte hai
di Venere il monte
e il monte della Croce.

Nessun dei due t’adeschi!
Qua il fuoco e lì la cenere:
la Croce accanto a Venere.
Filosofi, i Tedeschi!»

S’accorse o non s’accorse
che, tra i discorsi vani,
s’eran le nostre mani
cercate e avvinte? Forse.

Che cominciò man mano
a tremarle la voce.
E la Melb, dunque, ha foce
nel Reno? Oh caso strano...

«Sí sí, proprio laggiú,
dopo i molini, a manca...
Oh Dio, sono già stanca.
Di’, non sei stanco tu?»

Sedemmo all’ombra. Ah, il patto
fu mantenuto appieno.
D’amor, sen contro seno,
noi non parlammo affatto.

 

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Poesie

1912

FUORI DI CHIAVE

INTRODUZIONE

I.

 

 

 

1. PRELUDII: ORCHESTRALE E DI PARTENZA

2. RICHIESTA D'UN TENDONE

3. INGRESSO

4. LA META

II.

IL PIANETA

III.

 

 

 

1. CREDO

2. LO STAJO

3. IL TESORO

4. BOLLA E PALLA

IV.

 

 

1.  VECCHIO AVVISO

2. MELBTHAL

3. RITORNO

V.

 

 

 

1. PRIMAVERA DEI TERRAZZI

2. L'OCCHIO PER LA MORTE

3. ONORIO

4. DAL FANALE

VI.

 

 

1. STORMO

2. PIAN DELLA BRITTA

3. A UN OLIVO

VII.

 

 

 

1. SEMPRE BESTIA

2. CHIU'

3. MERIGGIO

4. ULTIMO VATE

VIII.

 

1. GUARDANDO IL MARE

2. NUVOLE

IX.

CONVEGNO

X.

 

 

 

1. LEGGENDO LA STORIA

2. LA CACCIA DI DOMIZIANO

3. TORMENTI

4. COMIATO

Poesie

da 

INTRODUZIONE

1889

Mal giocondo

1890

Pasqua di Gea

1890-1922

Poemetti

1890- 1933

Poesie sparse

1895-1896

Elegie Renane

1901

Zampogna

1909

Scamandro

1912

Fuori di chiave