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4. LA MÈTA
1.
Una mèta! una mèta! Ma sul ramo
forse da sé la pània in che s’invesca
s’apparecchia l’uccello? o il pesce all’amo
l’esca?
E deve l’uom da sé piantarsi il palo,
sospendervi una fune a un qualche chiodo,
creder quel palo
gloria
donna
fortuna
o non so ch’altro scialo,
perché – conscio – s’impicchi in qualche modo?
2.
Mettiti a camminare,
va’ dove il piè ti porta,
piglia la via piú corta
e piú non dimandare.
Andar dove che sia,
nel dubbio della sorte,
andar verso la morte
per un’ignota via:
ecco il destino. E dunque
fa’ quel che far si deve.
Procura che sia breve.
Tanto, è lo stesso ovunque.
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