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Fuori di chiave - 1912

 

X.

 

 

2. LA CACCIA DI DOMIZIANO

– «T’abbia in grazia Minerva, Imperatore.
La caccia come va?» – Goccia il sudore
pe ‘l divin fronte. Con l’estivo ardore
le mosche ricominciano abondare.

Calvo, le gambe povere, ed acceso
in volto, il divo Imperatore, inteso
alla caccia, piú mosche all’ago ha preso,
e pago esclama: – «Questo è un bel cacciare!

Scocca, stiletto, e infilza quel moscone
discepolo di Paride istrione;
questo che ronza, Acilio Glabrione,
e quello è Orfito: vieta lor l’andare.

O perché vai sí alto, Ceriale,
bel moscone proconsole? Lo strale
mio va piú ratto che non le tue ale,
e ti coglie nel ventre consolare.

Pe ‘l natal celebrato, o Coccejano,
devoto calabron, questo sovrano
pegno ti porge Ottone per mia mano:
meglio era il funeral tuo celebrare.

Tu con le lance, Sallustio Lucullo,
con queste frecce invece io mi trastullo;
giudica tu, se or io ti colgo a frullo,
a quali s’abbia il maggior vanto a dare.

O mosche nere che svolate in festa,
questo sole divin che mi molesta,
ebre di luce, vi farà la testa
sul mio marmo fengite esercitare». –

Dice, e su i lunghi labri un tristo riso
torcesi in una smorfia. – «S’io m’avviso,
per uno ch’io mi sia, molti avrò ucciso,
pria ch’abbia effetto il vostro congiurare.» –

E nell’occhio di bue, freddo e severo,
vaga torvo fra tanto un gran pensiero:
nello stile infilzar tutto l’impero,
il moscon matto che un’aquila pare.

O calvo imperator Domiziano,
nepote vostro anch’io, sebben lontano,
infilzo nell’aguzzo stil che ho in mano
ogni insetto che vienmi a molestare.

Ma nell’accidia, nel tedio mortale
di far bene e finanche di far male,
la mia vita vorrei, mosca senz’ale,
anch’essa nello stil freddo infilzare.

 

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Poesie

1912

FUORI DI CHIAVE

INTRODUZIONE

I.

 

 

 

1. PRELUDII: ORCHESTRALE E DI PARTENZA

2. RICHIESTA D'UN TENDONE

3. INGRESSO

4. LA META

II.

IL PIANETA

III.

 

 

 

1. CREDO

2. LO STAJO

3. IL TESORO

4. BOLLA E PALLA

IV.

 

 

1.  VECCHIO AVVISO

2. MELBTHAL

3. RITORNO

V.

 

 

 

1. PRIMAVERA DEI TERRAZZI

2. L'OCCHIO PER LA MORTE

3. ONORIO

4. DAL FANALE

VI.

 

 

1. STORMO

2. PIAN DELLA BRITTA

3. A UN OLIVO

VII.

 

 

 

1. SEMPRE BESTIA

2. CHIU'

3. MERIGGIO

4. ULTIMO VATE

VIII.

 

1. GUARDANDO IL MARE

2. NUVOLE

IX.

CONVEGNO

X.

 

 

 

1. LEGGENDO LA STORIA

2. LA CACCIA DI DOMIZIANO

3. TORMENTI

4. COMIATO

Poesie

da 

INTRODUZIONE

1889

Mal giocondo

1890

Pasqua di Gea

1890-1922

Poemetti

1890- 1933

Poesie sparse

1895-1896

Elegie Renane

1901

Zampogna

1909

Scamandro

1912

Fuori di chiave