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Pubblicata nella Riviera Ligure, agosto 1905
1.
GUARDANDO IL MARE
E sei vivo anche tu, come son io:
tu per molto, io per poco, e ne son lieto.
Ma ti vedo e ti penso, io: tu non vedi
e non pensi, beato! Fino ai piedi
vieni con un sommesso fragorío
a stendermi le spume, mansueto.
Come un mercante di merletti... Bravo!
Uno ne stendi, e tosto lo ritrai,
ed ecco un altro, e un altro ancora...
Scempio
fai cosí della tua grandezza, ignavo?
Tenta, prova altri scherzi... non ne sai?
Ma ingoiati la terra, per esempio!
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