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Pubblicata in Nuova Antologia, 16 gennaio
1909
3.
A UN OLIVO
Quante cose saprai, tu che non cedi
da trecento e piú anni, o fosco olivo,
dei venti allurto, e qui ferrigno in piedi
ti stai su questo solitario clivo...
Ma forse č ver che il vento fuggitivo
nuove ti reca, o che tu gliene chiedi?
Nulla sai, nulla pensi, nulla vedi;
e sei solo per questo ancora vivo.
Che se nel tronco tuo scabro e stravolto
queste piaghe del tempo fosser occhi
e tu fossi nei rami cervelluto,
ripensando che vivere č da sciocchi
e che a morire si profitta molto,
non saresti trecento anni vissuto.