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Zampogna - 1901

 

 

 

RITORNO



I - La via


Casa romita in mezzo a la natia
campagna, aerea qui, su l’altipiano
d’azzurre argille, a cui sommesso invia
fervor di spume il mare aspro africano,

te sempre vedo, sempre, da lontano,
se penso al punto in cui la vita mia
s’aprí piccola al mondo immenso e vano:
da qui – dico – da qui presi la via.

Da questo sentieruolo tra gli olivi,
di mentastro, di salvie profumato,
m’incamminai pe ‘l mondo, ignaro e franco.

E tanto e tanto, o fiorellini schivi
tra l’erma siepe, tanto ho camminato
per ricondurmi a voi, deluso e stanco.



II - Rifugio


Il gelso? Non c’č piú. C’č solo il masso
tigrato, ov’io sedea, nascosto, all’ombra.
Vaghi pensieri indefiniti, come
un’aura lieve, l’anima infantile
mi commoveano. Arcani godimenti,
ansie d’ignota attesa! Eran le foglie
l’ali del ramo? e di volar la brama
non le facea cosí forse brillare?
Cosí gl’incetti desiderii allora
palpitavano in me, quasi senz’ali.

Questo cespuglio di mentastro č forse
quello d’allora? Di fragranza acuta
la mano m’insapora, ed io risento
il sapor di quei dí. Lieto, di corsa,
qui venivo a nascondermi. Gridavo
da qui, nascosto, all’eco il nome mio,
e m’incutea misteriosa ambascia
quel sentirmi chiamar da la montagna,
lugubremente. A voce alta pensavo,
con la fidente ingenuitŕ che gli alberi,
i fili d’erba, quelle felci cupe,
l’eriche rosee udissero. Ma forse
non comprendean davvero il mio linguaggio?
Mi carezzava con le foglie il capo
quel gelso, amico e protettor: – «Bambino,
ragioni, sí... ma meglio č se tu canti...» –
E i fiori rialzavan le corolle
meravigliati de la mia canzone.
Sovente a lungo ad ajutar qui stavo
le formiche a salir sú sú pe ‘l masso;
ma diffidavan quelle, paurose,
de l’ajuto: voleano onestamente
fornir da se la lunga lor fatica...
Quanto diversi gli uomini...Ove sono?
Leggevo. Ecco sul masso il libro aperto.
Il vento passa: sfoglia via di furia
le pagine. L’ha letto... Vanitŕ!

 

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Poesie

1901

ZAMPOGNA

INTRODUZIONE

PADRON DIO

COME MUORE...

PANICO

ALBERI SOLI

GARA

LE FATICHE DEL VENTO

LE NUBI E LA LUNA

VISITA

RONDINE

TEMPORALE ESTIVO

LUNA SUL BORGO

AL LAGO

VIGILIA

L’ASINELLO

A GLORIA

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Poesie

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INTRODUZIONE

1889

Mal giocondo

1890

Pasqua di Gea

1890-1922

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1895-1896

Elegie Renane

1901

Zampogna

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Scamandro

1912

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