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CHI RESTA
Ora che ai cieli dell’autunno mesti
ogni albero, che apparve piú giulivo
del suo bel verde, in disperati gesti
s’irrigidisce e piú non sembra vivo;
tu con la chioma cinerulea resti
perpetua, sí, grigio stravolto olivo;
d’un vecchio in noi però l’immagin desti;
sempre di gioventù sembrasti privo.
E se ancor qualche passero s’attarda
su i rami tuoi, smarrito, e con un trillo
breve quest’aure tenta e ascolta e guarda,
subito lascia le tue frondi austere,
ché a pie’ del tronco col suo verso un grillo
par gl’imponga, stizzito, di tacere. |