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A GLORIA
Un morto, e la campana non si lagna:
squilla, argentina, a gloria. Un bimbo, è vero?
entra in quest’alto e bianco cimitero
che ha, sotto, il mare e, dietro, la campagna.
Non ha mangiato il pan che si lavora
oggi su l’aje qui; non ha saputo
quanto sudore costi e quale ajuto
dagli altri, per mangiarne: onde veggo ora
quei che lo sanno e sudano agitare
verso la bara piccola il berretto
in saluto: – O figliuol, sii benedetto!
t’ha voluto il Signore risparmiare. – |