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Elegie Renane (1889 -1890)
SECONDO L’EDIZIONE DEL 1895
In origine queste liriche si
intitolarono Elegie boreali e furono certamente piú di sedici. Nel
numero del 23 febbraio 1890 della Vita Nuova (Firenzesi legge
infatti la « XXIV »; in Psiche (Palermo, 16 settembre 1890 apparvero
la
« IX » e la « XIV », che non
furono raccolte in volume; nella Cronaca d’Arte (Milano, 10 marzo
1891 fu stampata un’altra elegia non compresa tra le sedici del
volume; e tre altre, col titolo Elegie renane I, II, III, apparvero
nell’Ariel (Roma, a. I, N. 4, 8 gennaio 1898), una delle quali, la
II fu ripubblicata dopo 36 anni nel fascicolo del 10 dicembre 1234
della Nuova Antologia; un’altra, inedita, è stata trovata tra le
carte lasciate da Luigi Pirandello. Inoltre, due elegie, la « X » e
la « V », pubblicate rispettivamente nella Vita Nuova (23 novembre
1890) e nella Critica diretta da Gino Monaldi (Roma, 16 maggio
1821), furono indicate in tali rassegne come « IX » e « VII »: segno
che la raccolta aveva, in un primo progetto, una diversa
disposizione, in relazione appunto al maggior numero di componimenti
che avrebbe dovuto comprendere. La III, invece, apparve con tale
numero d’ordine, a conclusione di una « Cronaca d’arte » di Ugo
Fleres, nella Critica diretta da G. Monaldi, 27 giugno 1895.
Raccolte in volume sedici elegie
nel 1895, dopo quasi quarant’anni Pirandello ne ripubblicò cinque,
rivedute, nella Nuova Antologia, fascicolo del 1° dicembre 1934.
Queste cinque elegie recano i seguenti titoli redazionali: Aurora
nel nord (VI del volume 1895), Pattinatori a sera (V), Intorno al
fuoco (X), Fuoco d’inverno (già in Ariel, 8 gennaio 1898), Addio
all’amata (XIV).
Tra le carte di Pirandello sono
state trovate, inoltre, sette elegie, di cui una inedita e sei
rivedute, tutte dattilografate e distinte da numeri romani: I, IV,
VI, VIII, X, XI, XII. Le cinque mancanti sono evidentemente quelle
pubblicate nel fascicolo del 1° dicembre 1934 della Nuova Antologia,
consegnate alla redazione della rivista nell’unico esemplare
esistente, che andò perduto in tipografia. È quindi impossibile,
ormai, stabilire la numerazione esatta dei dodici componimenti, a
meno che non si voglia presumere che nella Nuova Antologia le cinque
elegie siano state stampate nell’ordine in cui erano state disposte
dal poeta insieme con le altre sette.
Invece di sostituire i nuovi ai
vecchi testi, dando in nota le varianti, ò ritenuto opportuno
riprodurre fedelmente l’edizione del 1895. L’ordine di raccolta è
quindi il seguente: sedici elegie secondo la raccolta del 1895; otto
elegie non comprese nella raccolta del 1895; otto elegie rivedute.
Si noti che nel cennato fascicolo
della Nuova Antologia furono anche pubblicate due altre liriche di
Pirandello, La fune e Andando, comprese, nella presente edizione,
nelle « Poesie varie ». Le « Sette liriche » sono accompagnate da
una nota redazionale, di cui gli studiosi non vorranno tener conto
perché inesatta.
AL POETA
EDUARDO GIACOMO BONER
CON
FRATERNO AFFETTO DEDICO
ROMA, MDCCCXCV
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