|
XIV
Penso: vivrà, vivranno costei ch’ora accanto mi viene,
questa riva, quel bosco, uomini e cose, quanto
vedomi intorno e sento, ancora vivranno, quand’io
lungi da qui sarò, dove il destin mi chiami.
Volgomi a guardar l’orma del passo di lei su la neve;
altri passi tra poco cancelleran quest’orma.
Non dalla memoria però si tosto potranno
cancellarla altri affetti, altre vicende mai.
Pur con la man vietando la riva contraria al guardo,
amo veder nel fiume il mio lontano mare,
penso a la lontana mia casa, e sospiro il momento
del ritorno, in cui pure abbandonare questo
cuore dovrò che m’ama, che tacito seguemi e forse
all’abbandono pensa prossimo anch’ esso, e dentro
piange, quas’io su questo sentiero coperto di neve,
qui sola, al tonfo cupo dell’acque, mentre
rapida vien la sera, lasciarmela indietro dovessi
e proseguir perduto lungo l’ignota riva.
Inizio pagina |