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Elegie Renane (1889 -1890)

 

SECONDO L’EDIZIONE DEL 1895


 

 

XIV

 

Penso: vivrà, vivranno costei ch’ora accanto mi viene,

questa riva, quel bosco, uomini e cose, quanto

 

vedomi intorno e sento, ancora vivranno, quand’io

lungi da qui sarò, dove il destin mi chiami.

 

Volgomi a guardar l’orma del passo di lei su la neve;

altri passi tra poco cancelleran quest’orma.

 

Non dalla memoria però si tosto potranno

cancellarla altri affetti, altre vicende mai.

 

Pur con la man vietando la riva contraria al guardo,

amo veder nel fiume il mio lontano mare,

 

penso a la lontana mia casa, e sospiro il momento

del ritorno, in cui pure abbandonare questo

 

cuore dovrò che m’ama, che tacito seguemi e forse

all’abbandono pensa prossimo anch’ esso, e dentro

 

piange, quas’io su questo sentiero coperto di neve,

qui sola, al tonfo cupo dell’acque, mentre

 

rapida vien la sera, lasciarmela indietro dovessi

e proseguir perduto lungo l’ignota riva.

 

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Poesie

1895 - 1896

ELEGIE RENANE

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