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Elegie Renane (1889 -1890)

 

SECONDO L’EDIZIONE DEL 1895


 

 

XIII

 

Crucciosa oggi, tra un torbido incendio del cielo,

la terra volse l’aride spalle al sole.

 

Precipita orrenda or la notte, e la volta del cielo

irta di torve nubi seco trascina. O amore,

 

lontana è la casa, lontano il fiume. Rimani

qui, questa notte. Vedi come lampeggia? Or tuona.

 

Qui sul mio sen la faccia nascondi, le candide mani

premi agli orecchi. Intendi? Meco rimani, amore.

 

Pensa, tra i lampi e sotto il rombo tremendo de’ tuoni,

sotto la pioggia, e in faccia l’ispido vento, soli

 

in mezzo alla campagna deserta, pria giungere al fiume,

poscia in battello, in preda all’acque irate, pensa!

 

Qui la tepida stanza sicura. T’aspetta la madre?

Non può voler la madre che la figliuola sua

 

s’esponga a cosi fiera tempesta. La tepida stanza

t’accoglierà felice. Sola ti lascio, solo

 

andrò per la fosca campagna; dei lampi, de’ tuoni

io non temo; indi il fiume torbido sul battello

 

passerò; questa notte avrà di te nuove tua madre.

Hai paura? non vuoi? Rimango teco, amore?

 

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Poesie

1895 - 1896

ELEGIE RENANE

da 

INTRODUZIONE

I

II

III

IV

V

VI

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VIII

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X

XI

XII

XIII

XIV

XV

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Non comprese nella raccolta del 1895

Rivedute

Poesie

INTRODUZIONE

1889

Mal giocondo

1890

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1890-1922

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1890- 1933

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1895-1896

Elegie Renane

1901

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1909

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1912

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