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IX
Ilare a un soffio trema la cerula fiamma, cingendo
d’un amor che dà morte il paziente tizzo.
Piacemi le notti d’inverno, dinnanzi al camino,
tacito spiar questi fervidi amor d’un’ora.
Spesso però Johanna sorprendemi intento, su gli occhi
lieve la man mi posa, bisbigliando: «Chi sono?»
Indietro allora il capo reclino su ‘l vergine seno
e, all’incendivo tocco: «Fiamma, sei tu!» - rispondo. |