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Elegie Renane (1889 -1890)

 

SECONDO L’EDIZIONE DEL 1895


 

 

IV

 

Pende dall’alto tetto, commessa a tre fili di rame,

una gran lampa in forma d’enorme teschio verde.

 

Johanna, la fanciulla, ne ha quasi paura, le notti;

Martha, la madre, ha caro l’ereditato arnese.

 

Quando abbracciate entrambe mi vengono innanzi ridendo

una del teschio il riso, l’altra per gli occhi amore;

 

par quasi il tronco quella d’un’arida quercia scolpito,

un esil ramo questa d’edera flessuosa.

 

Qui, nella casa antica, cui cinge l’inverno, da questo

desolato silenzio rinascerà l’amore?

 

Fate, gravi memorie de’ miei morti amori, che un nuovo

pallido fior non nasca tra queste nebbie. Fate

 

che in questa casa il pianto non semini io dopo. Tiranno

di tutti i sogni miei non sarà mai l’amore.

 

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1895 - 1896

ELEGIE RENANE

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