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III
Forse, ben che non mai d’un limpido sole i tepori,
né i gridi reca di fuggevol rondine
la stagion nuova, è in voi, o povere case, la pace?
povere, oscure case di solitari borghi,
tra le nebbie sedenti su un’arida spalla di monte,
è in voi la pace, eterno dell’anime sospiro? |