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VIII
Ancor per anni molti
mia giovinezza forte,
Terra, saluterà
tua verde giovinezza,
che ogni anno viene e va.
Ma non mi sieno tolti
da l’arida vecchiezza
gl’inganni ed i capelli:
benigna amica, morte
abbia di me pietà.
Chi muor con gli anni belli
non ha crudele sorte.
Pur, quante volte Aprile,
trïonfator gentile,
con un fiorito stelo
le brume sgombrerà,
e ovunque, in terra, in cielo,
nel vecchio cuore umano
la sua ridente gloria
d’amore pianterà;
vorrei tornasse seco
dolce ne la memoria
degli a venire un’eco
del mio canto lontano.
Pensar non so ch’ei muto
per sempre un dí sarà,
che forse andrà perduto
nel corso de l’età:
se al pian tornano i fiori,
perché nei nuovi cuori
anch’ei non tornerà?
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