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VII
O glorïosa pace
de la terra, nel sole;
pace di primavera,
sacro silenzio pieno
di palpitanti foglie,
tentato ad ora ad ora
da un trillo alto, vivace
d’augel che s’allontana;
non sei tu forse arcana
de la terra preghiera?
non son forse parole
gl’inesplicati odori
dei felici tuoi fiori?
Raggiante in bel sereno
il cielo ampio l’accoglie:
certo la terra adora;
sente la terra amore;
il palpito immortale
io sento del suo cuore.
Oh madre antica, è vero:
anima è tutto! e certo
crudel sei tu, se neghi
agli assetati preghi
de l’uomo il gran segreto,
onde oggi tutto è lieto.
Voi lo sapete, o fiori,
che puri e timorosi
rompete dal suo seno.
Oh a chi, religïosi,
vostr’anime leggiadre
ora esalate? O Madre,
Madre, chi mai tu adori?
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