ShakespeareWeb Italiano    English    Deutsch    Español    Portugues   Sicilianu   E-Mail

Home

Novelle Scritti e Discorsi

La Storia

Romanzi

Intorno Pirandello
La Biografia Teatro Nobel

La Poetica

Poesie

Audiolibri

.: Ricerca -Searching :.

 

In PirandelloWeb

 

 

Poesie sparse (1890-1933)

 


 

 

- Questa poesia, trascritta e conservata da un cognato dell ’Autore,

è stata pubblicata nela rivista Il Dramma, Dicembre 1956

 

RITORNO

 

Ecco la casa antica, ecco il terrazzo.

càssero d ’una nave a cui volgea

prospera allora e lieta la fortuna.

Ero ragazzo,

e di lí m ’affacciavo a rimirare,

con una vaga idea

del mondo e della vita, a lungo il mare

e questa dolce luna

che, come allora, un palpito v ’accende

d ’innumeri faville ed un solingo

grillo ne la scogliera

desta, il cui canto vince il borboglío

continuo di tutta la riviera.

 

Ricordo che ogni sera,

non certo questo, un altro grillo, il mio

fantastico e ramingo

spirito richiamava a questa pace

un borgo addormentato innanzi al mare,

dopo il fragore assiduo del giorno,

del traffico vorace

del molo là fitto di navi e lungo

la spiaggia irta di zolfo accatastato.

 

E sentivo il conforto

che doveva venire a quelle navi

dal lor sicuro placido soggiorno

nell ’amplesso del porto;

che lontano da tutto e da me stesso

teneami allora un ’ansia smaniosa

d ’ignota attesa, e incerta

mi sembrava e precaria ogni cosa.

 

Oh tu che stavi lí quasi ogni sera

curvo su la ringhiera

di quel terrazzo, guarda qui, su questo

balconcino modesto

della casa vicina, e ascolta il suono

della mia voce. Non la riconosci?

Io son qua. Chi sono?

Son questa mia tristezza, ancora in piedi,

e affaticata e rotta i sogni tuoi?

e tu, caro ragazzo, tu che vuoi?

tu che guardi costà la luna e il porto,

un ’ombra sei, sei morto,

sei forse un cencio appeso

all ’antica ringhiera del terrazzo,

e di te morto in me ben sento il peso.

 

Cresciuto è il borgo e son compiute ormai

le due nuove scogliere,

braccia protese alle lontane genti

di tutte le bandiere.

 

Quando su queste desolate ardenti

sabbie sorgean poche e modeste case,

e in mezzo al viavai

di tanti carri, dalla torre antica

usciano alla fatica

i galeotti rasi, trascinando

con stridor lungo la catena a schiera;

e un banditore all ’alba, ogni mattina,

fiero nel volto, cotto

dal sole, alzava a le mascelle vaste

la man villosa e con stentorea voce

tre volte, urlava il bando:

«O uomini di mare,

venite a lavorare alla marina!»;

e accorrean tutti, scamiciati e scalzi,

alle stadere, presso le cataste

di zolfo e, curvi sotto

il giallo incarco stridulo, nel mare

entravano, vociando, in fila, e poi

cariche andavano a vela oltre il porto

le spigonare

(vita e fatiche di selvaggi eroi);

avea mio padre, avventuroso e accorto

mercante, amica la fortuna, e quante

venian di Francia navi

e navi d ’Inghilterra,

tutte per lui se ne partiano gravi

di zolfo o per Levante

o verso Gibilterra.

 

Cangiò fortuna. Ed ora la ricchezza

altrui, di chi gli fu minore, sembra

un’ingiuria al caduto,

per quanto vecchio, adatto ancor di membra,

il traffico cresciuto

con torva angoscia egli da lungi spia,

mentre la mamma mia,

che fu sempre signora,

pallida e curva nella povertà

solo per lui s ’accora;

guarda la casa accanto

dall ’aereo terrazzo, ove felice

visse la famigliuola,

ma serra in cuore il pianto;

e sconsolata e sola

neppur tra se con un sospiro dice:

«Quando stavamo là...».

 

Porto Empedocle, Settembre 1910.

 

Inizio pagina

Poesie

1890 - 1933

Poesie Sparse

da 

1.LA MASCHERA

2.SONETTI

3.LA FUNE

4.PIANTO DI ROMA

5.CANZONE DI FOLCHETTO DA MARSIGLIA

6.I SALTIMBANCHI

7.IL GLOBO

8.AI LONTANI

9.ANDANDO

10.LIETA

11.AMOR SINCERO

12.MARIANDIN GOGÒ

13.NOTTE INSONNE

14.LA VIA

15.ALBA

16.ESAME

17.APPRODO

18.TORNA, GESÚ!

19.PER LA PROSSIMA ESTATE

20.LAGO Dl LUGANO

21.ESAME

22.L ’INVITO

23.L ’ABBANDONO

24.SINFONIA RURALE

25.L ’ASCENSIONE

26.PIANTO DEL TEVERE

27.BRAVI VECCHIETTI

28.PRIMO RINTOCCO

29.CARGIORE

30.ALL ’ASTA

31.GLI OCCHIALI

32.ESAME

33.PRELUDIO

34.INVITO

35.EPIGRAMMA

36.TENUI LUCI IMPROVVISE

37.SOGNO EROICO

38.LA MÈTA

39.ESAME

40.Il COMPITO

41.CONVERSANDO

42.CONVERSANDO

43.SVEGLIA

44.SETTEMBRE

45.RITORNO

46.SENZA TITOLO

47.L ’ULTIMO CAFFÈ

48.IMPROVVISI

Poesie

INTRODUZIONE

1889

Mal giocondo

1890

Pasqua di Gea

1890-1922

Poemetti

1890- 1933

Poesie sparse

1895-1896

Elegie Renane

1901

Zampogna

1909

Scamandro

1912

Fuori di chiave