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Poesie sparse (1890-1933)

 


 

 

- Da La Riviera Ligure, Febbraio 1904, n. 57

 

ALL ’ASTA

 

Sú dal palchetto in fondo alza il martello

il perito, gridando: — «Trenta lire,

lo sgabello.

Chi ha da dire?

Poi passerem, signori, al pianoforte.

Lo sgabello,

trenta lire». —

 

Nessun risponde, e il bando suo piú forte

grida il perito. — «Il Pleyel a piú tardi,

signori. Ora si vende lo sgabello.» —

E provoca col gesto

o con furtivi ammiccamenti or questo

ora quel compratore. Ma gli sguardi

sono rivolti al Pleyel. Una dama,

scoprendo la tastiera, vi fa scorrere

le dita agevolmente.

 

Come in me desta un brivido,

di molti altri quel suon forse alla mente

la vision di te, cara, richiama,

quando, seduta qui su lo sgabello

che comprator non trova,

pallida, gli occhi grandi intensi accesi,

tenevi su le note del divino

Beethoven tanti e tanti

cuori col tuo sospesi,

col tuo vibranti.

 

Oh se almeno nell ’ umil salottino

della tua casa nuova

io, ne ’ fasti da te non mai curato,

potessi, ora, ignorato,

rimandar questo a te caro strumento!

Con quest ’unico intento

me ne sto qui, non so piú da quant ’ore,

angosciato, fremente

d ’ira, di sdegno

per questa ricca ed altezzosa gente

che s ’è data convegno,

stormo di gazze, qui, su la ricchezza

che piú non t ’appartiene...

 

— «Numero 115» — il perito

grida alla fine: — «Pleyel quasi intatto!

Guardino bene:

media lunghezza,

docile al tatto...

Certo l ’estimatore

non mancherà.

Prezzo prestabilito:

mille trecento lire.

Oh, salirà!

Può a tutti convenire:

è davvero un magnifico strumento.

Per mille e quattrocento

sta a lei, signore.

Subito, chi ha da dire?

Davver l ’oggetto merita contesa.

Per mille e settecento a lei, signora...

Or ora,

ecco, dice due mila la Marchesa:

sta bene.

Due mila e cento... e duecento.

Non dice piú nulla, lei, signore?» —

mi domanda il perito.

 

Piú nulla... Addio, bel sogno mio svanito.

 

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Poesie

1890 - 1933

Poesie Sparse

da 

1.LA MASCHERA

2.SONETTI

3.LA FUNE

4.PIANTO DI ROMA

5.CANZONE DI FOLCHETTO DA MARSIGLIA

6.I SALTIMBANCHI

7.IL GLOBO

8.AI LONTANI

9.ANDANDO

10.LIETA

11.AMOR SINCERO

12.MARIANDIN GOGÒ

13.NOTTE INSONNE

14.LA VIA

15.ALBA

16.ESAME

17.APPRODO

18.TORNA, GESÚ!

19.PER LA PROSSIMA ESTATE

20.LAGO Dl LUGANO

21.ESAME

22.L ’INVITO

23.L ’ABBANDONO

24.SINFONIA RURALE

25.L ’ASCENSIONE

26.PIANTO DEL TEVERE

27.BRAVI VECCHIETTI

28.PRIMO RINTOCCO

29.CARGIORE

30.ALL ’ASTA

31.GLI OCCHIALI

32.ESAME

33.PRELUDIO

34.INVITO

35.EPIGRAMMA

36.TENUI LUCI IMPROVVISE

37.SOGNO EROICO

38.LA MÈTA

39.ESAME

40.Il COMPITO

41.CONVERSANDO

42.CONVERSANDO

43.SVEGLIA

44.SETTEMBRE

45.RITORNO

46.SENZA TITOLO

47.L ’ULTIMO CAFFÈ

48.IMPROVVISI

Poesie

INTRODUZIONE

1889

Mal giocondo

1890

Pasqua di Gea

1890-1922

Poemetti

1890- 1933

Poesie sparse

1895-1896

Elegie Renane

1901

Zampogna

1909

Scamandro

1912

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