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Poesie sparse (1890-1933)

 


 

 

- Da Vita Nuova, Firenze, 25 Maggio 1890

 

LA MASCHERA

 

Io non ti prego, o vuoto cranio umano,

che il gran nodo mi voglia distrigar.

Follie d ’Amleto! Io sto co ’l Lenau: è vano

de la vita la Morte interrogar.

 

A che avventarti questa malacia

che in van mi rode, in stolidi perché?

Non vo ’ sapere a qual mai uom tu sia

appartenuto - ora, appartieni a me.

 

Tu nulla forse m ’avresti insegnato

quando un cervel chiudevi ed un pensier;

ora m ’insegni a ridere del fato,

e a vivere la vita - unico ver.

 

Vogliam noi oggi, amico teschio, un poco

rifarci de le noje aspre del dí?

Io ho pensato di prenderci gioco...

Amico teschio, indovina di chi?

 

De la luna, di lei... Non ti se ’ accorto

ch ’ella ti fa da un pezzo l ’occhiolin?

Anch ’ella è morta, come tu sei morto,

e vi potreste intendere un pochin.

 

Quando sorge dai monti e le gioconde

acque del Reno incande e le città,

co ’l primo raggio suo ti circonfonde,

da la finestra, e a contemplarti sta.

 

Vogliamo la comedia de la vita

rappresentar stasera tutti e tre?

Io tu e la Luna (sarà presto uscita);

la miglior parte la riserbo a te.

 

Ho comprato una maschera di cera,

che un volto finge di donna gentil,

una parrucca che par chioma vera,

e velo nero d ’ordito sottil.

 

Vedrai bel gioco! Scambio de la Luna,

temo di te non m ’abbia a innamorar...

Tu sembrerai un ’andalusa bruna

a le carezze del raggio lunar.

 

E allora dal mio tavolin vicino

un bel canto d ’amore io comporrò;

e quindi a te, facendo un grave inchino,

al lume de la Luna il leggerò.

 

Tu certamente non me ’l loderai,

e allora io ti dirò con molto ardor:

“Bella fanciulla, che lode non dài,

lodi io non voglio, ma voglio il tuo cor”

 

Né sí, né no. Ma in questo caso, è noto,

val sí il tacere; ed io cadrò al tuo piè,

e ti dirò... Tu ridi, o teschio vuoto

che sciocca vita! io rido al par di te.

                        Bonn am Rhein, 1890.

 

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Poesie

1890 - 1933

Poesie Sparse

da 

1.LA MASCHERA

2.SONETTI

3.LA FUNE

4.PIANTO DI ROMA

5.CANZONE DI FOLCHETTO DA MARSIGLIA

6.I SALTIMBANCHI

7.IL GLOBO

8.AI LONTANI

9.ANDANDO

10.LIETA

11.AMOR SINCERO

12.MARIANDIN GOGÒ

13.NOTTE INSONNE

14.LA VIA

15.ALBA

16.ESAME

17.APPRODO

18.TORNA, GESÚ!

19.PER LA PROSSIMA ESTATE

20.LAGO Dl LUGANO

21.ESAME

22.L ’INVITO

23.L ’ABBANDONO

24.SINFONIA RURALE

25.L ’ASCENSIONE

26.PIANTO DEL TEVERE

27.BRAVI VECCHIETTI

28.PRIMO RINTOCCO

29.CARGIORE

30.ALL ’ASTA

31.GLI OCCHIALI

32.ESAME

33.PRELUDIO

34.INVITO

35.EPIGRAMMA

36.TENUI LUCI IMPROVVISE

37.SOGNO EROICO

38.LA MÈTA

39.ESAME

40.Il COMPITO

41.CONVERSANDO

42.CONVERSANDO

43.SVEGLIA

44.SETTEMBRE

45.RITORNO

46.SENZA TITOLO

47.L ’ULTIMO CAFFÈ

48.IMPROVVISI

Poesie

INTRODUZIONE

1889

Mal giocondo

1890

Pasqua di Gea

1890-1922

Poemetti

1890- 1933

Poesie sparse

1895-1896

Elegie Renane

1901

Zampogna

1909

Scamandro

1912

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