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VI
Vecchia, che segui presso il davanzale
l’agil volo dei rondini pe ‘l cielo,
ne la perlata luce occidentale,
qual mai pensiero agli occhi tuoi fa velo?
Invidi forse la lieta lor sorte,
or che t’affligge il raro antico pelo?
Ma impennerà le braccia tue la morte,
vecchia, tra breve! E il nido appenderai
de le povere case in su le porte;
e i tuoi garriti non saran che lai...
Sur una canna, allora, insidïosa
io legherò una piuma, e tu verrai,
tu vecchia rondinella vanitosa...
E - Perché, ti dirò, quando per anco
non eri uccello, ma vecchia grinzosa,
curva dagli anni, e dal pel rado e bianco,
ti stavi per de l’ore intere intere
a la finestra de la casa a fianco?
A che uccellavi? Al giovin cavaliere,
che per danaro a le vecchie matrone
fa la corte sgobbando a uno scacchiere?
E allora tu piangendo, e con ragione,
mi dirai che era vile il mio sospetto,
e mi dirai che il mondo è mascalzone;
però che tu, fedele a un primo affetto,
amoreggiavi platonicamente
co’l vecchio che ti stava dirimpetto...
Oh come male giudica la gente;
oh come ha messo pancia la coscienza;
come piú non si vive idealmente;
come pare che siamo in decadenza!
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