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I
Bruciai le vecchie carte. Or via, l’alacre
a me lotta, e il tumulto de le cose
perpetuo. A me l’odio e l’amore, e l’acre
morso dei forti affetti, e le focose
audacie, e le frementi ansie. Dal petto
pieno di sdegno strappo le gravose
cure, che m’han sí fieramente stretto:
Naufragare or voglio nel vorace
mare inquíeto de l’umano affetto.
Solo cosí, se dentro il cuor si tace,
me ne gli altri oblïando e in quel febrile
continuo agitamento senza pace,
la viltà umana non avrò piú a vile.
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