ShakespeareWeb Italiano    English    Deutsch    Español    Portugues   Sicilianu   E-Mail

Home

Novelle Scritti e Discorsi

La Storia

Romanzi

Intorno Pirandello
La Biografia Teatro Nobel

La Poetica

Poesie

Audiolibri

.: Ricerca -Searching :.

 

In PirandelloWeb

 

 

Mal Giocondo - 1889

 

Romanzi

 

 

XV

 

Quando ella sola, o mar perfido e bello,
tranquilla siede, e di mille astri viva,
su te la Notte, e in te versa la Luna
il suo bel raggio;

allor l’immensità cerula tua,
da l’ampio lido a l’orizzonte estremo,
correr tutta vogl’io, come veloce
delfino, o Mare.

Infaticato nuotator gagliardo,
correr vogl’io la luminosa via
del lunar raggio su le palpitanti
acque infiammate;

e del cielo e del mar le paurose
profonde immensità su ‘l capo e in torno,
nel silenzio, sentir, rotto da i lievi
romor del nuoto.

Ora, la Luna attendo, e le mie forze,
sí come antico lottator, preparo:
Io voglio, io voglio in voi tutto, o vaste acque
purificarmi.

Di tanta ignavia e dei lunghi ozî voglio
purificarmi. Inascoltato padre,
immenso Mar, ridammi tu le fiere
audacie prime;

i miei ritempra tu muscoli rosi
da i mal de la città, dove è menzogna
tutto, e per cui te, Padre, un di lasciai,
non piú contento

del plauso schietto, onde gli adusti tuoi
figli eron larghi al giovinetto, ardito
nuotatore, allorché tutti su ‘l lido
raccolti e intenti

me, de gli emuli destri sfidatore,
ne i trionfi seguian, forte acclamando
da lungi, e quindi, innanzi a te plaudente,
m’offrian da bere.

 

Inizio pagina

Poesie

1889

MAL GIOCONDO

Romanzi

I

II III IV V
VI VII VIII IX X
XI XII XIII XIV XV

INTRODUZIONE

A L'ELETTA

ALLEGRE

INTERMEZZO LIETO

MOMENTANEE

TRISTE

SOLITARIA

Poesie

da 

INTRODUZIONE

1889

Mal giocondo

1890

Pasqua di Gea

1890-1922

Poemetti

1890- 1933

Poesie sparse

1895-1896

Elegie Renane

1901

Zampogna

1909

Scamandro

1912

Fuori di chiave