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I
Come tenace auriga antico, il quale
su l’agil biga per lungo discorso
frenò l’ardor de l’arabo animale,
subitamente, fatto arco del dorso,
i freni allenta e aizza con vocale
sprone la coppia dei focosi al corso,
e va, che par saetta, e scossa polve
lontano in una nube aurea l’involve;
tale il teso a fuggire interno duolo,
sciolto a la fantasia l’ala gioconda,
pe ‘l fantastico ciel mi caccio a volo;
e la nube dei sogni mi confonda.
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