13. L’arte umoristica
Dopo aver spiegato il procedimento dell’arte umoristica nelle sue
componenti (avvertimento del contrario vs aspetto comico
produce riso, e sentimento del contrario vs aspetto
drammatico produce dolore),
vediamo di capire meglio l’intimo processo dell’arte umoristica,
cioè la tecnica con cui Pirandello affronta e descrive
realtà e personaggi,
citando dal Saggio su l’umorismo:
... L’arte, come tutte le
costruzioni ideali o illusorie, tende a fissar la vita: la fissa in
un momento o in varii momenti determinati: la statua in un gesto, il
paesaggio in un aspetto temporaneo, immutabile... L’arte in genere
astrae e concentra, coglie cioè e rappresenta così degli individui
come delle cose, l’idealità essenziale e caratteristica. Ora pare
all’umorista che tutto ciò semplifichi troppo la natura e tenda a
rendere troppo ragionevole o almeno troppo coerente la vita. Gli
pare che delle cause, delle cause vere che muovono spesso questa
povera anima umana agli atti più inconsulti, assolutamente
imprevedibili, l’arte in genere non tenga quel conto che secondo lui
dovrebbe. Per l’umorista le cause, nella vita, non sono mai così
logiche, così ordinate, come nelle nostre comuni opere d’arte, in
cui tutto è, in fondo, combinato, congegnato, ordinato ai fini che
lo scrittore si è proposto.
L’arte di Pirandello non rispecchia la ’realtà’ così come
comunemente è intesa, ma va alla ricerca delle piccole cause che
generano conseguenze imprevedibili e sono troppo spesso ritenute
insignificanti.
Sono le piccole cause che fanno cadere le illusioni in cui culliamo
le nostre certezze e fanno crollare le forme fittizie che ci siamo
creati.
Pirandello raccoglie i casi comuni della vita, che diventano
particolari per le cause vere che li generano e che non sempre gli
uomini riescono a cogliere e a sentire. Le azioni sono messe in
rilievo da un fondo di vicende ordinarie e comuni che però si
trovano in contraddizione con gli aspetti ideali della vita, che,
non potendosi realizzare nella realtà quotidiana, costringono gli
uomini a commettere fatti contrari a quelle azioni ideali così ben
costruite nella logica e nelle illusioni.
E le azioni non sono descritte nella loro globalità, ma nei
particolari contrasti e nelle contraddizioni quotidiane che mutano
di momento in momento senza una logica apparente, spesso in
opposizione con la logica tanto vantata da tutti ma troppo spesso
irrealizzabile.