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Giuseppe Bonghi

 

Introduzione generale alla poetica di Luigi Pirandello

 

da

 

5. Il concetto di realtà dal Verismo al Decadentismo

 

Il dramma rappresentato da Pirandello rimane sempre quello della realtà: erede di Capuana e Verga, egli parte dalle ragioni profonde del verismo e del naturalismo, nelle quali gli scrittori credevano di aver trovato una dimensione oggettuale assoluta del personaggio valida per tutti e indiscutibile. Anche i personaggi pirandelliani sono tratti dalla quotidianità esistenziale e in una forma o nell’altra si realizzano come esseri viventi, o esistenti, ma essi non sono soltanto persone: sono personaggi che esprimono una profonda conflittualità morale e spirituale, oltre che sociale, nella quale scompaiono tutte le certezze che hanno caratterizzato i veristi e nella quale si dibattono lottando per cercare una soluzione a loro modo definitiva. Nel conflitto tra l’essere secondo i propri bisogni e l’esistere secondo la forma che viene data al personaggio dagli altri, il fenomeno della realtà oggettuale e concreta resta una chimera irraggiungibile e sfugge ad ogni presa: questo conflitto e la impossibilità di raggiungere la realtà è il fondamento del dramma dei personaggi nell’opera pirandelliana e dell’uomo del Novecento.

Per Pirandello la condizione umana è tutta contratta in un’atroce alternativa:

¨ - o si è trascinati dagli avvenimenti dell’esistenza, inafferrabile, precipitosa, sorprendente e mutevole, che con moto perpetuo mira a disfare le forme dell’essere e a cancellare dai volti perfino l’impressione lasciata talvolta dal dolore,

¨ - o si rimane bloccati nel circolo chiuso della propria coscienza, che vincola ciascuno ad un istante del tempo infinito, ad una passione, ad un evento fra i tanti possibili, confinandolo in una solitudine dalla quale è impossibile uscire.

Tutta l’esistenza si fonda sul dilemma: o la realtà ti disperde e disintegra, o ti vincola e ti incatena fino a soffocarti.

Ciascun personaggio può conoscere soltanto quella particella di realtà alla quale riesce a dare una forma, per cui ognuno potrà riconoscersi nella forma che si dà e mai nella forma che gli viene data:

La realtà che io ho per voi è nella forma che voi mi date; ma è realtà per voi e non per me; la realtà che voi avete per me è nella forma che io vi do, ma è realtà per me e non per voi; e per me stesso io non ho altra realtà se non quella forma che riesco a darmi. E come? ma costruendomi, appunto.

L’unica realtà valida e possibile è, dunque, quella che ciascun personaggio riesce a costruirsi, dando alle cose una forma che è valida solo per lui e che resterà in piedi fino a quando dureranno la perseveranza e la forza di volontà di continuare, oltre la costanza dei sentimenti: basta che queste caratteristiche vacillino un po’, e subito le belle costruzioni cominciano a sgretolarsi.

 

 

 

La Poetica

1.Il fatto - dal verismo al decadentismo

2.Concetto di Umorismo

3.Normalità-Anormalità

4.Realtà - Non realtà

5.Il concetto di realtà dal Verismo al Decadentismo 

6.Il personaggio pirandelliano

7.Rapporti tra personaggi

8.I personaggi e la forma

9.Forma uguale maschera

10.La forma e l'accidente

11.Follia e alienazione

12.Livello linguistico

13.L'arte umoristica