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Nell'opera pirandelliana si può osservare una riflessione
continua e specifica sulla libertà individuale, un filo rosso che si dipana
progressivamente e che conduce alla particolarissima conclusione di Uno,
nessuno e centomila. Quest'indagine sulla libertà, un'indagine
fondamentalmente psicologica, si risolve con la demolizione della gabbia
dell'uomo stesso, con la distruzione di ogni sua fissa e positiva identità,
attraverso una specifica operazione descritta puntualmente nel romanzo del 1925:
la decostruzione della temporalità della coscienza e la perdita volontaria della
memoria.
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Sezione Novelle
Amicissimi
Inserito articolo
di Riccardo Mainetti
da passionelettura.it |
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Sezione Video
La ragione degli altri
1985
Con Lina Sastri, Achille Millo,
Remo Girone, Maddalena Crippa
Regia di Andrea Camilleri
da Youtube |
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Videoteca
Spettacoli, documenti, curiosità.
Filmati "linkati" dal sito proprietario, come sempre segnalato.
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Audioteca
File audio da scaricare o da ascoltare
direttamente. Letture di romanzi e novelle.
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Per chi ha familiarità con l'opera
drammaturgica del Pirandello potrà non poco sorprendere il soggetto
dei suoi quadri. Nulla di torturato, di drammatico, di grottesco, di
espressionistico. I temi e le formule a cui la fama di Pirandello è
comunemente (e sbrigativamente) limitata non sono minimamente
riscontrabili nelle opere pittoriche.
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Erminio
G. Neglia
Fortuna di Pirandello in Spagna
Come in altri paesi, il teatro di
Pirandello non tardò ad imporsi anche in Spagna. Vi entrò trionfalmente |
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attraverso la Catalogna con la messinscena (in catalano) de Il
berretto a sonagli, il 27 novembre 1923, al teatro Romea di Barcellona (De
Filippo). Il nome di Pirandello divenne subito sinonimo di modernità e
avanguardia in tempi in cui il teatro spagnolo restava su basi tradizionalmente
realiste. L'opera drammatica del Siciliano aveva quello che distingue i grandi
innovatori: l'alone di una personalità inconfondibile.
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ambedue dovevano guadagnarsi il pane come professori
d'università (di filologia): ambedue si autodefiniscono come nature
ibride tra filosofia e letteratura. Ma questi paralleli sono
soltanto superficiali: le rispettive forme d'espressione della
comune inquietudine intellettuale sono profondamente differenti.
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lavoro che è in corso da molti anni e riguarda il rapporto fra la
città e la letteratura. Nella mia ipotesi di ricerca l’intento è quello di
individuare, entro strutture linguistiche e narrative, il funzionamento, per lo
più assai diverso da autore ad autore e da opera ad opera, della descrizione
della città, nelle sue materiali componenti urbanistiche. In altre parole lo
scopo è quello di comprendere come la medesima realtà urbana appaia diversa a
seconda dell’autore e dell’opera entro la quale la si trovi inscritta
(“scritta”) perché, nel caso della letteratura, le parole sono pietre ma solo in
termini metaforici.
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la propria fantasia la ricrei e riesca a
darle miglior forma e maggior vita. L’Ariosto, per esempio, non commise plagi,
prendendo a piene mani la materia pel suo poema dalla letteratura cavalleresca
francese e dalla italiana; commise però un plagio quando rifece malamente in
un’ottava del Canto VI il famoso paragone della terzina dantesca: Come d’un
tizzo verde che arso sia.
(Luigi Pirandello)
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La parola «illusione» ricorre ventidue volte nelle pagine de Il fu Mattia
Pascal, ma
esiste uno jato tra il suo primo riscontro nella fase iniziale del romanzo,
all’interno
della Premessa seconda (filosofica) a mo’ di scusa e la sua seconda
emergenza allusiva
in forma aggettivale nell’ottavo capitolo intitolato Adriano Meis.
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piani, una commedia di Stefano
Landi. Nella pagina che la introduceva campeggiava la foto
dell’autore – un giovane bruno, le labbra sottili leggermente
contratte sul mento sfuggente, l’espressione assorta, concentrata in
uno sguardo intenso – contornata da una sua breve presentazione, non
firmata, che immediatamente sollevava il velo dello pseudonimo e ne
forniva le generalità: «nato in Roma il 14 giugno 1895 da Luigi e
Antonietta Pirandello». Con quello pseudonimo Stefano aveva
intrapreso, già dal 1920, la carriera giornalistica e letteraria e,
per raccomandarlo al «Corriere della sera», Luigi Pirandello ne
aveva scritto (il 10 ottobre 1921) all’amico Ugo Ojetti:...
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stessa: una maschera tragica incollata all’uomo. Umoristica anzi.
Lontana dall’estetismo purulento dannunziano della
«carne che domani può essere un
pallido sacco d’acqua amara». |
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dell'Agrigentum dei Romani, della Kerkent dei
Musulmani la Girgenti di Pirandello (denominata Agrigento dal 1929) ne
raccoglie solo i resti miserevoli, «silenziosa e attonita superstite nel
vuoto di un tempo senza vicende, nell'abbandono d'una miseria senza
riparo».....
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1916 al 1920. Ripubblichiamo qui di seguito tutte le sue
recensioni teatrali delle pièce di Pirandello, sicuramente un po' invecchiate,
ma splendidi esempi di giornalismo e di scintillante prosa italiana.
da
"Quaderni dal Carcere"
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Adriano Tilgher
Il Teatro di Luigi Pirandello
Che cosa, secondo
Pirandello. distingue l'uomo dagli altri esseri della natura? Questo, e questo
soltanto: che l'uomo vive e |
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si sente vivere, gli altri esseri della natura, invece, vivono
soltanto, vivono puramente e semplicemente.
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Corrado Alvaro
Prefazione a
"Novelle per un anno"
Che la salute di
Pirandello andasse declinando, cominciammo ad accorgercene noi suoi amici
quando egli ci lesse, come era
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consuetudine della sua generazione, una delle ultime sue
commedie, Non si sa come. Gli ballava il foglio davanti agli occhi, e
la sua direzione di attore esperto non era più quella; ma confusa e senza la
virtù che gli conoscevamo.
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Leonardo Sciascia
Pirandello e il Pirandellismo
con lettere inedite di Pirandello a Tilgher
Per circa un quarto di secolo, Pirandello sfuggì dunque
alla comprensione della |
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critica. Nel dopoguerra, ecco la scoperta: frenetica
entusiastica appassionata. Senza il teatro, forse il nostro scrittore non
avrebbe registrato punte così alte e così agitate di successo: ma forse oggi
saremmo in grado di scoprirlo veramente, di serenamente rivalutarlo.
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Sezione Video
Il giuoco delle parti
1970
Con Romolo Valli, Rossella Falk
Regia di Giorgio De Lullo
da Youtube |
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Sezione Video
Amicissimi
1978
Riduzione di Peppino de Filippo
Con Luigi De Filippo
Regia di Andrea Camilleri
da Youtube |
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Sezione Novelle
Il vitalizio
Inserito introduzione di Riccardo Mainetti
da passionelettura.it |
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Sezione Novelle
La morte
addosso
Inserito introduzione di Riccardo Mainetti
da passionelettura.it |
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Sezione Novelle
La
patente
Aggiornato riassunto e commento.
da oilproject.org
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Sezione Novelle
La giara
Aggiornato riassunto.
da oilproject.org |
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Sezione Novelle
Nenia (1901)
Aggiunto trama e
interpretazione personale
di Carlo Z. da Venezia
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Sezione Novelle
La trappola
Aggiornato analisi e commento.
di Carlo Z. da Venezia
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PirandelloWeb around the world |
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Fototeca -
In progetto
Gallerie d'immagini. Pirandello, la sua
vita, i suoi luoghi, i suoi attori, le rappresentazioni teatrali.
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E-books -
In progetto
Prodotti da noi, i libri elettronici in
vari formati: Epub, Mobi (Kindle), txt, PDF, Word,
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Stefano Pirandello
Timor Sacro
a cura di
Sarah Zappulla
Muscarà |
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