2. La vita politica e sociale
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1867-1879 |
Sono gli anni in cui l'Italia unificata deve affrontare gravi problemi. La questione romana divide gli italiani sul piano politico e religioso. La guerra franco-prussiana consente all'esercito italiano di entrare in Roma, che diventa capitale del regno. Si attua in questi anni il passaggio dal governo della Destra a quello della Sinistra, guidata da Depretis, con il suo cosiddetto "trasformismo". Nel 1878 muore Vittorio Emanuele Secondo. |
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1880-1886 |
Il "trasformismo" di Depretis riesce a dare un governo stabile al paese, ma non ne risolve i problemi: primo fra tutti quello sociale. Si rafforza il movimento operaio e nelle elezioni dell"82 si verificano i primi successi socialisti. L'Italia stringe con Germania e Austria la Triplice Alleanza, mentre nel paese prendono forza le correnti militariste. Garibaldi muore nei 1882. |
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1887-1891 |
Primo ministero Crispi, che intraprende la politica coloniale. Si allarga in Italia e in Europa la questione sociale: nelle maggiori città italiane si costituiscono le prime Camere del Lavoro. Nel 1889 vengono fondati a Messina i Fasci siciliani, che si estendono poi a Catania e a Palermo. |
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1892-1902 |
Nel 1893 si produce in tutta la Sicilia un'impetuosa agitazione sociale. Nello stesso anno avviene lo scandalo della Banca Romana. Nel 1894, in seguito a gravi disordini, viene proclamato lo stato d'assedio per l'intera Sicilia. Nel 1898 la tensione sociale in Italia si aggrava: a Milano il generale Bava Beccaris dichiara lo stato d'assedio, e molti cittadini cadono vittime della repressione militare. 1900: Umberto Primo è ucciso a Monza dall'anarchico Bresci. |
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1903-1910 |
Dopo la caduta - 1903 - del ministero Zanardelli, l'Italia si riaccosta alla Francia. La vita politica italiana è dominata per oltre un decennio da Giolitti. Il distacco progressivo dagli imperi centrali è stimolato dal nazionalismo. All'interno si inizia una politica di apertura sociale e viene richiesto il suffragio universale. In questi anni l'Italia progredisce economicamente e socialmente; aumenta tuttavia la sperequazione economica tra nord e sud. Giolitti tenta di assorbire sul piano parlamentare le forze socialiste. |
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1911-1917 |
La guerra in Libia - 1911-1912 - termina con la vittoria
italiana sulla Turchia. L'introduzione del suffragio
universale e il ritiro dell'appoggio da parte dei
socialisti porta Giolitti ad accostarsi ai cattolici. Le
elezioni del 1913 vedono la vittoria del blocco clerico-
moderato, che dà al governo un'impronta conservatrice.
Nel 1914, avvengono in Italia gravi disordini sociali,
mentre scoppia la prima guerra mondiale. L'Italia
interviene nel 1915. Nel 1917 l'esercito italiano
subisce la sconfitta di Caporetto. In Russia trionfa la
rivoluzione bolscevica. |
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1918-1922 |
Conclusa vittoriosamente la guerra, l'Italia entra in
uno tra i periodi più tormentati della sua storia. Il
ritorno di Giolitti al governo non ristabilisce
l'equilibrio politico. Mentre gran parte dell'Europa è
scossa dalla lotta tra forze rivoluzionarie e forze
conservatrici o reazionarie, in Italia le agitazioni
prendono caratteri di violenza particolarmente aspri e
prolungati. Nascono il Partito popolare e il Partito
comunista. L'impresa dannunziana a Fiume e i timori
della piccola e media borghesia favoriscono le correnti
nazionalistiche. Mussolini guida il movimento fascista
che giunge al potere nel 1922. In Germania la lotta
politico-sociale mette già in pericolo la repubblica di
Weimar che ha raccolto l'eredità del disciolto impero
germanico. La Società delle Nazioni, fondata nel 1920, è
incapace di ristabilire un equilibrio mondiale. |
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1923-1930 |
Superata la crisi per l'assassinio di Matteotti (1924),
che sembrava aver segnato la condanna definitiva per il
governo fascista, Mussolini rafforza il suo potere. Nel
1925 viene soppressa ogni libertà, e negli anni seguenti
tutte le organizzazioni democratiche sono sciolte. Il
crollo della Borsa di New York porta, nel 1I929, a una
gravissima crisi mondiale. |
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1931-1936 |
Germania, Austria e Portogallo cadono a loro volta sotto
regimi fascisti; in Russia lo stalinismo soffoca ogni
fermento di libertà politica e culturale. L'Italia
invade l'Etiopia e dopo averla conquistata (1935-'36) si
trasforma in "impero". Hitler riarma la Germania e si
appresta a scatenare l'attacco contro le nazioni
democratiche e l'Unione Sovietica. Ha inizio la guerra
di Spagna. |
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